Quando il cantiere si sposta in azienda

Architettura Off-Site

L’Off-Site Construction rappresenta oggi una risposta concreta alle sfide dell’edilizia contemporanea: riqualificazione, sostenibilità, efficienza energetica, velocità esecutiva.

 

In Prefab lo viviamo ogni giorno: la maggior parte del montaggio dei nostri moduli prefabbricati modulari a struttura metallica viene effettuata in azienda. (vedi: il metodo costruttivo Prefab)

Questo ci consente una posa in opera estremamente rapida: da un solo giorno fino a poche settimane per strutture di oltre 1000 m².

 

Un vantaggio per tutti:

  • per l’architetto, che controlla il lavoro in cantiere con maggiore precisione;
  • per il committente, a cui si riducono tempi e disagi;
  • per la comunità locale, che vive meno impatti ambientali; 
  • per il personale, meno esposto ai rischi del cantiere.

“ARCHITETTURA INNOVAZIONE IMPRESA": UN DIALOGO

 
Il titolo dell’incontro: “Architettura Innovazione Impresa”. 
Il suo vero cuore: un dialogo tra tre figure diverse - azienda, architetto, studenti

Abbiamo preferito vivere l’incontro come un dialogo aperto con gli studenti sul valore della
collaborazione tra aziende e architetti:
uno spazio dove nuove idee possono nascere, contaminarsi e diventare soluzioni concrete. 


IL VALORE DELL'INNOVAZIONE: VEDERE CON OCCHI DIVERSI


Insieme all’Arch. Gilberto Toneguzzi e al Prof. Guida Callegari, Giovanni Dal Bò, AD di Prefab,
ha aperto il confronto parlando di “innovazione” e di quale significato può assumere nel nostro settore: 

ha portato esempi concreti del nostro territorio, dove pensare fuori dagli schemi,
attivare collaborazioni e credere in idee strategiche
 ha portato aziende
a ripensare completamente un prodotto, fino a trasformare l’azienda ad essere un leader del settore. 

Sempre in merito, l’Arch. Toneguzzi ha introdotto il tema dell’innovazione in edilizia, 
attraverso un gesto semplice ma potente: piegare un cartoncino per ottenere la forma
di un modulo prefabbricato. Un invito agli studenti a tornare anche alla 
progettazione a mano libera, per ragionare e sviluppare la propria creatività 
su forma, accostamento, composizione

DAL MODULO AD ARCHITETTURA APPLICATA

“Quando un architetto guarda oltre ciò che vede e un’impresa ascolta davvero, il prodotto cambia.” 

L’estetica si affina, la funzionalità cresce e la diffidenza verso la prefabbricazione si riduce,
ma solo quando visione creativa e capacità produttive si incontrano.
In questo equilibrio, l’idea diventa soluzione realizzabile. 

Oggi, grazie alla collaborazione con professionisti e progettisti, i moduli Prefab esprimono
un potenziale valorizzato attraverso nuovi rivestimenti, accostamenti e configurazioni

Giovanni ha mostrato esempi concreti, dalle strutture sportive, nostro core business,
fino a progetti più sfidanti, dove la collaborazione con gli architetti, e in questi casi specifici
con l’Arch. Toneguzzi, ha trasformato il modulo in un’unità estetica e funzionale

NUOVE FORME, CIRCOLARITA' E RESPONSABILITA' 

L’interesse degli studenti si è focalizzato su temi chiave per la nuova generazione di professionisti:

  • geometrie e forme alternative nella prefabbricazione 
  • interazione diretta con le aziende produttive per comprendere ciò che è e non è fattibile 
  • ricollocabilità e circolarità dei moduli, non più come valore aggiunto, ma come responsabilità
  • sostenibilità economica, oltre che ambientale, perché progettare bene significa anche trovare soluzioni accessibili. 

Il compito dell’architetto, in questo senso, è “rendere più bello anche ciò che è semplice ed economicamente sostenibile”. 

INONVAZIONE CONTINUA: IL CASO PREFAB

Giovanni ha poi condiviso anche la nostra storia d’impresa:
tra il 2014 e il 2025, Prefab è cresciuta più nelle idee invece che nel numero di addetti.
La svolta è arrivata con il passaggio generazionale, quindi l’introduzione in azienda 
e il successivo lascito a Giovanni e Giacomo, figli di Paolo dal Bò, fondatore.  

Durante questo passaggio generazionale, l’introduzione più importante è stata la tecnologia, 
quindi un processo di digitalizzazione che ha portato anche a nuove modalità organizzative

Come ha raccontato Giovanni Dal Bò: 

Sono entrato in azienda da esterno, con oggettività. Abbiamo iniziato la trasformazione dal basso,
dall’informatica. Nuove idee e convinzione hanno fatto la differenza
.”