L'intervento di Giovanni Dal Bò al Politecnico di Torino:
Architettura, Innovazione, Impresa.
Quando impresa e architettura decidono di parlarsi davvero, nasce qualcosa che lascia il segno.
Lo abbiamo raccontato venerdì 14 Novembre durante un seminario del Corso di Laurea Magistrale in Architettura – Costruzione Città del Politecnico di Torino, all’interno del progetto formativo Progetto di Architettura Off-Site, guidato dal Docente Guido Callegari.
Giovanni Dal Bò è stato infatti invitato come relatore insieme all’Arch. Gilberto Toneguzzi per condividere un caso concreto di innovazione nella prefabbricazione modulare, nato dall’incontro di visione architettonica e capacità produttiva d’impresa.
Quando il cantiere si sposta in azienda
Architettura Off-Site
L’Off-Site Construction rappresenta oggi una risposta concreta alle sfide dell’edilizia contemporanea: riqualificazione, sostenibilità, efficienza energetica, velocità esecutiva.
In Prefab lo viviamo ogni giorno: la maggior parte del montaggio dei nostri moduli prefabbricati modulari a struttura metallica viene effettuata in azienda. (vedi: il metodo costruttivo Prefab)
Questo ci consente una posa in opera estremamente rapida: da un solo giorno fino a poche settimane per strutture di oltre 1000 m².
Un vantaggio per tutti:
- per l’architetto, che controlla il lavoro in cantiere con maggiore precisione;
- per il committente, a cui si riducono tempi e disagi;
- per la comunità locale, che vive meno impatti ambientali;
- per il personale, meno esposto ai rischi del cantiere.

“ARCHITETTURA INNOVAZIONE IMPRESA": UN DIALOGO
Il titolo dell’incontro: “Architettura Innovazione Impresa”.
Il suo vero cuore: un dialogo tra tre figure diverse - azienda, architetto, studenti.
Abbiamo preferito vivere l’incontro come un dialogo aperto con gli studenti sul valore della
collaborazione tra aziende e architetti:
uno spazio dove nuove idee possono nascere, contaminarsi e diventare soluzioni concrete.
IL VALORE DELL'INNOVAZIONE: VEDERE CON OCCHI DIVERSI
Insieme all’Arch. Gilberto Toneguzzi e al Prof. Guida Callegari, Giovanni Dal Bò, AD di Prefab,
ha aperto il confronto parlando di “innovazione” e di quale significato può assumere nel nostro settore:
ha portato esempi concreti del nostro territorio, dove pensare fuori dagli schemi,
attivare collaborazioni e credere in idee strategiche ha portato aziende
a ripensare completamente un prodotto, fino a trasformare l’azienda ad essere un leader del settore.
Sempre in merito, l’Arch. Toneguzzi ha introdotto il tema dell’innovazione in edilizia,
attraverso un gesto semplice ma potente: piegare un cartoncino per ottenere la forma
di un modulo prefabbricato. Un invito agli studenti a tornare anche alla
progettazione a mano libera, per ragionare e sviluppare la propria creatività
su forma, accostamento, composizione.

DAL MODULO AD ARCHITETTURA APPLICATA
“Quando un architetto guarda oltre ciò che vede e un’impresa ascolta davvero, il prodotto cambia.”
L’estetica si affina, la funzionalità cresce e la diffidenza verso la prefabbricazione si riduce,
ma solo quando visione creativa e capacità produttive si incontrano.
In questo equilibrio, l’idea diventa soluzione realizzabile.
Oggi, grazie alla collaborazione con professionisti e progettisti, i moduli Prefab esprimono
un potenziale valorizzato attraverso nuovi rivestimenti, accostamenti e configurazioni.
Giovanni ha mostrato esempi concreti, dalle strutture sportive, nostro core business,
fino a progetti più sfidanti, dove la collaborazione con gli architetti, e in questi casi specifici
con l’Arch. Toneguzzi, ha trasformato il modulo in un’unità estetica e funzionale.

NUOVE FORME, CIRCOLARITA' E RESPONSABILITA'
L’interesse degli studenti si è focalizzato su temi chiave per la nuova generazione di professionisti:
- geometrie e forme alternative nella prefabbricazione
- interazione diretta con le aziende produttive per comprendere ciò che è e non è fattibile
- ricollocabilità e circolarità dei moduli, non più come valore aggiunto, ma come responsabilità
- sostenibilità economica, oltre che ambientale, perché progettare bene significa anche trovare soluzioni accessibili.
Il compito dell’architetto, in questo senso, è “rendere più bello anche ciò che è semplice ed economicamente sostenibile”.
INONVAZIONE CONTINUA: IL CASO PREFAB
Giovanni ha poi condiviso anche la nostra storia d’impresa:
tra il 2014 e il 2025, Prefab è cresciuta più nelle idee invece che nel numero di addetti.
La svolta è arrivata con il passaggio generazionale, quindi l’introduzione in azienda
e il successivo lascito a Giovanni e Giacomo, figli di Paolo dal Bò, fondatore.
Durante questo passaggio generazionale, l’introduzione più importante è stata la tecnologia,
quindi un processo di digitalizzazione che ha portato anche a nuove modalità organizzative.
Come ha raccontato Giovanni Dal Bò:
“Sono entrato in azienda da esterno, con oggettività. Abbiamo iniziato la trasformazione dal basso,
dall’informatica. Nuove idee e convinzione hanno fatto la differenza.”
L'importanza della contaminazione tra professionisti
Il ponte che vogliamo costruire
La collaborazione tra professionisti colma il vuoto che spesso separa impresa e progettazione e genera valore condiviso.
Architetti e imprese non devono solo incontrarsi: devono contaminarsi, mettere in discussione ciò che è dato per scontato e creare insieme ciò che ancora non esiste.
Un ringraziamento sincero e molto sentito al prof. Guido Callegari, al Politecnico di Torino per l’invito e all’Arch. Gilberto Toneguzzi per essere parte di questo dialogo che continua a farci evolvere.

