Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi del Decreto Legislativo
n. 231/2001 e del Decreto Legislativo n. 81/2008

Il Modello di Organizzazione e Gestione (MOG) è stato approvato con verbale del Consiglio di Amministrazione del 27/07/2026

Revisioni

REV

DATA

DESCRIZIONE

REDATTO DA

00

27/07/2026

Prima Emissione

Euroisotrend Srl

 

 

 

 

 

 

 

 


DEFINIZIONI

Analisi dei rischi: attività di analisi specifica dell’ente/organizzazione finalizzata a rilevare le aree, i settori di attività e le modalità cui possano direttamente o indirettamente collegarsi aspetti di rilievo in ordine alla possibile commissione dei reati cui consegue la responsabilità amministrativa dell’ente/organizzazione;

Aree a Rischio: le aree di attività nel cui ambito risulta profilarsi, in termini più concreti, il rischio di commissione dei Reati;

C.C.N.L.: i Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro applicati;

Cliente: organizzazione o persona che riceve dalla società prodotti o servizi;

Codice Etico: insieme di principi etici e regole di condotta cui la Società intende far riferimento costante nell’esercizio della sua attività imprenditoriale, a presidio della sua reputazione ed immagine sul mercato. Il codice etico promuove una “condotta aziendale” cui devono conformarsi tutti i soggetti che intrattengono rapporti economici con la Società, quali dipendenti, collaboratori, clienti, fornitori ecc. e ciò indipendentemente da quanto previsto a livello normativo;

Collaboratori: tutti coloro che collaborano con la società in forza di un rapporto di lavoro temporaneo, interinale o parasubordinato;

Decreto: il Decreto Legislativo n. 231 dell’8 giugno 2001 e successive modifiche ed integrazioni;

Destinatari: Amministratori, Sindaci, Dirigenti, Dipendenti, Collaboratori, Fornitori, Clienti e Partners commerciali;

Dipendenti: lavoratori che prestano la loro opera alle dipendenze di PREFAB SRL;

Enti: entità fornite di personalità giuridica o società e associazioni, anche prive di personalità giuridiche;

Linee Guida di Confindustria: le linee guida per la costruzione dei modelli di organizzazione, gestione e controllo ex D. Lgs. 231/2001 emanate da Confindustria in data 3 novembre 2003 e successive integrazioni;

Modello: modello di organizzazione, gestione e controllo previsto dal D. Lgs. 231/2001 che racchiude l’insieme delle strutture, delle responsabilità, delle modalità di espletamento delle attività e dei protocolli/procedure adottati ed attuati tramite i quali si espletano le attività caratteristiche dell’ente/organizzazione;

Modello organizzativo: documento rappresentativo del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo adottato dall’ente ai sensi del D.Lgs. 231/01;

Organi Societari: Consiglio di Amministrazione e presidente;

Organo Dirigente: Consiglio di Amministrazione o Amministratore Unico della Società;

Organismo di Vigilanza (OdV): organismo dell’ente preposto alla vigilanza sul funzionamento e sull’osservanza del Modello e al relativo aggiornamento, di cui all’articolo 6, 1° comma, lettera b) del D. Lgs. 231/01;

P.A.: Pubblica Amministrazione, inclusi i relativi funzionari ed i soggetti incaricati di un pubblico servizio;

Partner: controparti contrattuali di PREFAB SRL, ossia persone fisiche, persone giuridiche ed enti con cui la società addivenga ad una qualunque forma di collaborazione contrattualmente regolata (joint venture, consorzi, ecc.), ove destinati a cooperare con la Società nell’ambito dei processi sensibili;

Processo: insieme di risorse e di attività tra loro interconnesse che trasformano elementi in ingresso in elementi in uscita;

Procedura/Protocollo: documento che descrive le responsabilità e le attività e come queste devono essere svolte. Tale documento va predisposto, approvato, attuato e aggiornato;

Processi Sensibili: attività nel cui ambito ricorre il rischio di commissione dei reati;

Professionisti e/o Consulenti: lavoratori autonomi che prestano la propria opera intellettuale sulla base di contratti e/o convenzioni;

Reati: le fattispecie di reato alle quali si applica la disciplina prevista dal D. Lgs.231/2001 sulla responsabilità amministrativa;

Sistema Disciplinare: complesso di principi e procedure idonei a sanzionare l’inosservanza delle misure previste nel Modello di organizzazione, gestione e controllo e nel Codice Etico;

Soggetti apicali: persone che rivestono funzioni di rappresentanza, di amministrazione o di direzione dell’ente/organizzazione o di una sua unità organizzativa dotata di autonomia finanziaria e funzionale, nonché persone che esercitano, anche di fatto, la gestione e il controllo dell’ente/organizzazione;

Soggetti sottoposti: persone sottoposte alla direzione o alla vigilanza dei soggetti apicali.

Modello di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del Decreto Legislativo n. 231/2001

Parte Generale

IL DECRETO LEGISLATIVO N. 231/2001 

Il regime di responsabilità amministrativa previsto a carico delle persone giuridiche

Il Decreto Legislativo n. 231 dell’8 giugno 2001, che introduce la “Disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica” (di seguito il “Decreto”), ha adeguato la normativa italiana in materia di responsabilità delle persone giuridiche ad alcune convenzioni internazionali precedentemente sottoscritte dall’Italia, in particolare alla Convenzione di Bruxelles del 26 luglio 1995 sulla tutela degli interessi finanziari della Comunità Europea, alla Convenzione di Bruxelles del 26 maggio 1997 sulla lotta alla corruzione di funzionari pubblici della Comunità Europea e degli Stati membri e alla Convenzione OCSE del 17 dicembre 1997 sulla lotta alla corruzione di pubblici ufficiali stranieri nelle operazioni economiche ed internazionali.

Il Decreto ha introdotto nell’ordinamento italiano un regime di responsabilità amministrativa (equiparabile sostanzialmente alla responsabilità penale) a carico di società ed associazioni con o senza personalità giuridica (di seguito denominate Enti) per alcuni reati commessi, nell’interesse o a vantaggio degli stessi, da:

- persone fisiche che rivestono funzioni di rappresentanza, di amministrazione o di direzione degli Enti stessi o di una loro unità organizzativa dotata di autonomia finanziaria e funzionale, nonché da persone fisiche che esercitano, anche di fatto, la gestione e il controllo degli Enti medesimi;

- persone fisiche sottoposte alla direzione o alla vigilanza di uno dei soggetti sopra indicati.

La responsabilità amministrativa della persona giuridica va ad aggiungersi alla responsabilità della persona fisica che ha realizzato materialmente il reato; entrambe le responsabilità sono oggetto di accertamento nel corso del medesimo procedimento innanzi al giudice penale.

La responsabilità amministrativa si configura anche in relazione ai reati commessi all’estero, prevedendo in questi casi che gli Enti che hanno nel nostro Stato la sede principale delle loro attività, rispondano degli illeciti indicati dal citato decreto purché, per gli stessi, non proceda lo Stato del luogo in cui è stato commesso il reato medesimo.

Le tipologie dei reati alle quali si applica la disciplina di cui al D.Lgs. 231/01 sono:

  1. indebita percezione di erogazioni, truffa in danno dello Stato o di un ente pubblico o per il conseguimento di erogazioni pubbliche e frode informatica in danno dello stato o di un ente pubblico (art. 24);
  2. delitti informatici e trattamento illecito di dati (art. 24–bis); 
  3. delitti di criminalità organizzata (art. 24-ter);
  4. peculato, indebita destinazione di denaro o cose mobili, concussione, induzione indebita a dare o promettere utilità, corruzione (art. 25); 
  5. falsità in monete, in carte di pubblico credito, in valori di bollo e in strumenti o segni di riconoscimento (art. 25-bis);
  6. delitti contro l’industria e il commercio (art. 25-bis.1); 
  7. reati societari (art. 25-ter);
  8. delitti con finalità di terrorismo o di eversione dell’ordine democratico (art. 25-quater); 
  9. pratiche di mutilazione degli organi genitali femminili (art. 25-quater 1);
  10. delitti contro la personalità individuale (art. 25-quinquies); 
  11. abusi di mercato (art. 25-sexies);
  12. omicidio colposo o lesioni gravi o gravissime commesse con violazione delle norme sulla tutela della salute e sicurezza sul lavoro (art. 25-septies);
  13. ricettazione, riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita, nonché autoriciclaggio (art. 25-octies); 
  14. delitti in materia di strumenti di pagamento diversi dai contanti (art. 25-octies.1);
  15. delitti in materia di violazione del diritto d’autore (art. 25-novies);
  16. induzione a non rendere dichiarazioni o a rendere dichiarazioni mendaci all’autorità giudiziaria (art. 25-decies);
  17. reati ambientali (art. 25-undecies);
  18. reati transnazionali (articoli 3 e 10 della legge del 16 marzo 2006, n. 146);
  19. impiego di cittadini terzi il cui soggiorno è irregolare (art. 25–duodecies);
  20. razzismo e xenofobia (art. 25-terdecies);
  21. traffico di influenze illecite (art. 346 bis c.p. e art. 25, co.1);
  22. frode in competizioni sportive, esercizio abusivo di gioco o di scommessa e giochi d’azzardo esercitati a mezzo di apparecchi vietati (art. 25-quaterdecies);
  23. reati tributari (art. 25-quinquiesdecies e decreto legislativo 10 marzo 2000, n. 74);
  24. reati di contrabbando (art. 25-sexiesdecies);
  25. delitti contro il patrimonio culturale (Art. 25-septiesdecies);
  26. riciclaggio di beni culturali e devastazione e saccheggio di beni culturali e paesaggistici (Art. 25-duodevicies);
  27. Delitti contro gli animali (art. 25-undevicies). 

Sanzioni

Le sanzioni previste per gli illeciti amministrativi dipendenti da reato sono: le sanzioni pecuniarie, le sanzioni interdittive, la confisca e la pubblicazione della sentenza.

Le sanzioni pecuniarie, applicabili a tutti gli illeciti, sono determinate attraverso un sistema basato su “quote” in numero non inferiore a cento e non superiore a mille e di importo variabile fra un minimo di Euro 516,44 ed un massimo di Euro 3.098,74 (così come modificate dalla Legge n. 262 del 28 dicembre 2005). Il giudice determina il numero delle quote tenendo conto della gravità del fatto, del grado della responsabilità dell’Ente nonché dell’attività svolta per eliminare od attenuare le conseguenze del fatto e per prevenire la commissione di ulteriori illeciti. L’importo della quota è fissato sulla base delle condizioni economiche e patrimoniali dell’Ente, allo scopo di assicurare l’efficacia della sanzione (art.11 del Decreto).

Le sanzioni interdittive, di durata non inferiore a tre mesi e non superiore a due anni (ad eccezione dei reati di concussione, induzione indebita a dare o promettere utilità o corruzione, per i quali la sanzione può arrivare sino ad un massimo di sette anni) hanno ad oggetto la specifica attività alla quale si riferisce l’illecito dell’Ente e sono costituite da:

  • l’interdizione dall’esercizio dell’attività;
  • il divieto di contrattare con la Pubblica Amministrazione;
  • la sospensione o revoca delle autorizzazioni, licenze o concessioni funzionali alla commissione dell’illecito;
  • l’esclusione da agevolazioni, finanziamenti, contributi e sussidi, e/o la revoca di quelli eventualmente già concessi;
  • il divieto di pubblicizzare beni o servizi.

Le sanzioni interdittive sono applicate nelle ipotesi tassativamente indicate dal Decreto, solo se ricorre almeno una delle seguenti condizioni:

  • l’Ente ha tratto dal reato un profitto di rilevante entità ed il reato è stato commesso: 

da soggetti in posizione apicale;

da soggetti sottoposti all’altrui direzione e vigilanza quando la commissione del reato è stata determinata o agevolata da gravi carenze organizzative;

  • in caso di reiterazione degli illeciti.

Il tipo e la durata delle sanzioni interdittive sono stabiliti dal giudice tenendo conto della gravità del fatto, del grado di responsabilità dell’Ente e dell’attività svolta dall’Ente per eliminare o attenuare le conseguenze del fatto e per prevenire la commissione di ulteriori illeciti.

In luogo dell’applicazione della sanzione, il giudice può disporre la prosecuzione dell’attività dell’Ente da parte di un commissario giudiziale. Le sanzioni interdittive possono essere applicate all’Ente in via cautelare quando sussistono gravi indizi per ritenere l’esistenza della responsabilità dell’Ente nella commissione del reato e vi sono fondati e specifici elementi che fanno ritenere concreto il pericolo che vengano commessi illeciti della stessa natura di quello per cui si procede (art. 45). Anche in tale ipotesi, in luogo della misura cautelare interdittiva, il giudice può nominare un commissario giudiziale.

L’inosservanza delle sanzioni interdittive costituisce un reato autonomo previsto dal Decreto come fonte di possibile responsabilità amministrativa dell’Ente (art. 23).

Oltre alle predette sanzioni, il Decreto prevede che venga sempre disposta la confisca del prezzo o del profitto del reato, che può avere ad oggetto anche beni od altre utilità dei valori equivalenti, nonché la pubblicazione della sentenza di condanna in presenza di una sanzione interdittiva.

Delitti tentati e delitti commessiall’estero

L’Ente risponde anche degli illeciti dipendenti da delitti tentati e da reati commessi all’estero. 

Nelle ipotesi di commissione nella forma del tentativo dei delitti indicati nel Decreto, le sanzioni pecuniarie e le sanzioni interdittive sono ridotte da un terzo alla metà, mentre è esclusa l’irrogazione di sanzioni nei casi in cui l’Ente impedisca volontariamente il compimento dell’azione o la realizzazione dell’evento.

L’esclusione di sanzioni si giustifica, in tal caso, in forza dell’interruzione di ogni rapporto di immedesimazione tra Ente e soggetti che assumono di agire in suo nome e per suo conto. Si tratta di un’ipotesi particolare di c.d. “recesso attivo”, previsto dall’art. 56, co. 4, c.p.

In base al disposto dell’art. 4 del Decreto, l’Ente che abbia sede in Italia può essere chiamato a rispondere in relazione a reati contemplati dallo stesso Decreto commessi all’estero, al fine di non lasciare sfornita di sanzione una condotta criminosa di frequente verificazione, nonché al fine di evitare facili elusioni dell’intero impianto normativo inoggetto.

I presupposti su cui si fonda la responsabilità dell’Ente per reati commessi all’estero sono:

  • il reato deve essere commesso all’estero da un soggetto funzionalmente legato all’Ente, ai sensi dell’art. 5, comma 1, del Decreto;
  • l’Ente deve avere la propria sede principale nel territorio dello Stato italiano;
  • l’Ente può rispondere solo nei casi e alle condizioni previste dagli artt. 7, 8, 9, 10 c.p.

Se sussistono i casi e le condizioni di cui ai predetti articoli del codice penale, l’Ente risponde purché nei suoi confronti non proceda lo Stato del luogo in cui è stato commesso il fatto.

Procedimento di accertamento dell’illecito da parte del giudice

La responsabilità per illecito amministrativo derivante da reato viene accertata nell’ambito di un procedimento penale. Una regola prevista dal Decreto, ispirata a ragioni di effettività, omogeneità ed economia processuale, è quella dell’obbligatoria riunione dei procedimenti: il processo nei confronti dell’Ente dovrà rimanere riunito, per quanto possibile, al processo penale instaurato nei confronti della persona fisica autore del reato presupposto della responsabilità dell’Ente.

L’accertamento della responsabilità della società, spettante al giudice penale, avviene mediante: 

  • la verifica della sussistenza del reato presupposto per la responsabilità della società;
  • l’accertamento in ordine alla sussistenza dell’interesse o vantaggio dell’Ente alla commissione del reato da parte del suo dipendente o apicale;
  • il sindacato di idoneità sui modelli organizzativi adottati.

Il sindacato del giudice circa l’astratta idoneità del modello organizzativo a prevenire i reati di cui al Decreto è condotto secondo il criterio della c.d. “prognosi postuma”. Il giudizio di idoneità è, cioè, formulato secondo un criterio sostanzialmente ex ante, per cui il giudice si colloca, idealmente, nella realtà aziendale esistente nel momento in cui si è verificato l’illecito per saggiare la congruenza del modello adottato.

Azioni esimenti dalla responsabilità amministrativa

Gli art. 6 e 7 del Decreto prevedono, tuttavia, forme specifiche di esonero dalla responsabilità amministrativa dell’Ente per i reati commessi nell’interesse o a vantaggio dello stesso sia da soggetti apicali che da dipendenti. In particolare nel caso di reati commessi da soggetti (ex art. 5 comma i lett. (a)) in posizione apicale l’art. 6 prevede l’esonero qualora l’Ente stesso dimostri che:

  • l’organo dirigente abbia adottato ed efficacemente attuato, prima della commissione del fatto, un modello di organizzazione e di gestione idoneo a prevenire reati della specie di quello verificatosi (di seguito il “Modello”);
  • il compito di vigilare sul funzionamento e l’osservanza del Modello, nonché di proporne l’aggiornamento, sia stato affidato ad un Organismo di Vigilanza dell’Ente (di seguito “OdV”), dotato di autonomi poteri di iniziativa e controllo;
  • le persone che hanno commesso il reato abbiano agito eludendo fraudolentemente il suddetto Modello;
  • non vi sia stata omessa o insufficiente vigilanza da parte dell’OdV.

Per quanto concerne i dipendenti, l’art. 7 prevede l’esonero nel caso in cui l’Ente abbia adottato ed efficacemente attuato prima della commissione del reato un Modello idoneo a prevenire reati della specie di quello verificatosi.

Il Decreto prevede, inoltre, che il Modello debba rispondere alle seguenti esigenze: 

  • individuare le attività nel cui ambito esiste la possibilità che siano commessi reati;
  • prevedere specifici protocolli diretti a programmare la formazione e l’attuazione delle decisioni dell’Ente in relazione ai reati da prevenire;
  • individuare modalità di gestione delle risorse finanziarie idonee ad impedire la commissione di tali reati;
  • prevedere obblighi di informazione nei confronti dell’OdV;
  • introdurre un sistema disciplinare interno idoneo a sanzionare il mancato rispetto delle misure indicate nel modello.

Lo stesso Decreto prevede che i Modelli possano essere adottati, garantendo le esigenze di cui sopra, sulla base di codici di comportamento redatti da associazioni rappresentative di categoria, comunicati al Ministero della Giustizia che, di concerto con i Ministeri competenti, può formulare entro 30 giorni osservazioni sull’idoneità dei modelli a prevenire i reati.

Con riferimento ai reati ed illeciti amministrativi in materia di market abuse, tale valutazione di idoneità viene compiuta dal Ministero della Giustizia, sentita la Consob.

È infine previsto che, negli Enti di piccole dimensioni, il compito di vigilanza possa essere svolto direttamente dall’organo dirigente.

ADOZIONE DEL MODELLO DI ORGANIZZAZIONE E GESTIONE DA PARTE DI PREFAB SRL

Assetto organizzativo

PREFAB SRL è una realtà nata nel 1998 e vanta un’esperienza pluridecennale nel settore della prefabbricazione modulare. Inizialmente con sede a Cimadolmo, l’azienda si trasferisce nel 2008 nel nuovo e attuale stabilimento di 2000 mq a San Polo di Piave, del quale realizza personalmente il blocco uffici, a dimostrazione delle molteplici possibilità che offre questo settore.

PREFAB SRL è un’azienda specializzata nella progettazione, produzione, noleggio e installazione di moduli prefabbricati metallici coibentati componibili, cabine tecniche e containers in genere per l’edilizia, l’industria ed enti pubblici. La modularità e la versatilità dei prodotti permettono di poterli interpretare in svariati contesti di utilizzo, anche dove viene richiesto un comfort abitativo ed un grado estetico elevato. PREFAB SRL risponde a qualsiasi esigenza, fornendo soluzioni costruttive smart, funzionali e trasportabili, offrendo un servizio completo grazie al lavoro di squadra.

PREFAB SRL, alla data di stesura di questo MOG, risulta così strutturata:

ANNO DI COSTITUZIONE

1998

STABILIMENTI

1

ALTRE UNITA’ LOCALI

0

AREA 

Circa 1.700 mq coperti

CAPITALE SOCIALE 

Euro 110.000,00

PROPRIETA’ 

Giovanni Dal Bo’ (c.f. DLBGNN88P29C957Z), titolare del 50% del capitale sociale

Giacomo Dal Bo’ (c.f. DLBGCM95B02C957N), titolare del 50% del capitale sociale

PRESIDENTE DEL CDA

Sig. Giovanni Dal Bo’

AMMINISTRATORE DELEGATO

Sig. Giacomo Dal Bo’

REA

TV - 268032

DIPENDENTI 

17

SETTORE DI ATTIVITA’

Produzione di prefabbricati leggeri in metallo e containers in genere

DISTRIBUZIONE

Diretta

PRESENZE FIERISTICHE

Saltuarie

 

L’Organizzazione aziendale è articolata come dettagliato nella Struttura Organizzativa Aziendale in Allegato 1 al presente Modello organizzativo.

PREFAB SRL ha implementato un Sistema di Gestione Integrato Qualità, Ambiente e Sicurezza secondo le Norme UNI EN ISO 9001:2015, UNI EN ISO 14001:2015, UNI EN ISO 45001:2023. Tale Sistema è stato sviluppato all’interno dell’organizzazione con lo scopo di assicurare il cliente sulla perfetta aderenza e conformità del prodotto fornito ai requisiti richiesti o garantiti, nonché sul rispetto delle prescrizioni di legge per la tutela dell’ambiente e per la prevenzione e la protezione in materia di salute e sicurezza dei lavoratori. Tutte le procedure implementate dalla Società nell’ambito del suddetto Sistema di gestione devono intendersi richiamate dal presente Modello nella misura in cui siano anche idonee a prevenire i reati previsti dal d.lgs. 231/2001. 

Motivazioni dell’adozione del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi del D.lgs.231/01 e del D.lgs. 81/08

PREFAB SRL, al fine di assicurare sempre più condizioni di correttezza e di trasparenza nella conduzione degli affari e delle attività aziendali, ha ritenuto conforme alle proprie politiche aziendali procedere all’adozione di un Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo in linea con le prescrizioni del Decreto 231/01 e del Decreto 81/08 e sulla base delle Linee Guida emanate da Confindustria.

Tale iniziativa è stata assunta nella convinzione che l’adozione del Modello, al di là delle prescrizioni del Decreto che indicano il Modello stesso come elemento facoltativo e non obbligatorio, possa costituire un valido strumento di sensibilizzazione nei confronti di tutti coloro che operano nell’interesse o a vantaggio di PREFAB SRL.

In particolare, si considerano destinatari del presente Modello e, come tali e nell’ambito delle specifiche competenze, tenuti alla sua conoscenza ed osservanza:

  • gli Amministratori, nel fissare gli obiettivi, decidere le attività, realizzare i progetti, proporre gli investimenti e in ogni decisione o azione relativa all’andamento della Società;
  • i dirigenti, nel dare concretezza alle attività di direzione della Società e nella gestione delle attività interne ed esterne;
  • i dipendenti e tutti i collaboratori con cui si intrattengono rapporti contrattuali a qualsiasi titolo, anche occasionali e/o soltanto temporanei;
  • tutti coloro che intrattengono rapporti commerciali e/o finanziari di qualsiasi natura con la Società (fornitori, consulenti, clienti, partners d’affari, ecc.).

Finalità del Modello

Il Modello si fonda su un sistema strutturato ed organico di procedure e di attività di controllo che nella sostanza:

  • individuano le aree/i processi di possibile rischio nell’attività aziendale, vale a dire quelle attività nel cui ambito si ritiene più alta la possibilità che siano commessi i reati;
  • definiscono un sistema normativo interno finalizzato alla prevenzione dei reati, nel quale sono, tra l’altro, ricompresi:

un Codice Etico, che esprime gli impegni e le responsabilità etiche nella conduzione degli affari e delle attività aziendali assunti dai dipendenti, amministratori e collaboratori a vario titolo della società;

un sistema di deleghe di funzioni e di procure per la firma di atti aziendali che assicuri una chiara e trasparente rappresentazione del processo di formazione e di attuazione delle decisioni;

procedure formalizzate, tese a disciplinare le modalità operative nelle aree a rischio;

  • trovano il proprio presupposto in una struttura organizzativa coerente volta ad ispirare e controllare la correttezza dei comportamenti, garantendo una chiara ed organica attribuzione dei compiti, applicando una giusta segregazione delle funzioni, assicurando che gli assetti voluti della struttura organizzativa siano realmente attuati attraverso:

un organigramma formalmente definito, chiaro ed adeguato all’attività da svolgere;

un sistema di deleghe di funzioni interne e di procure per rappresentare la società verso l’esterno che assicuri una chiara e coerente segregazione delle funzioni;

  • individuano i processi di gestione e controllo delle risorse finanziarie nelle attività a rischio;
  • attribuiscono all’OdV il compito di vigilare sul funzionamento e sull’osservanza del Modello e di proporne l’aggiornamento.

Pertanto il Modello si propone come finalità quelle di:

  • migliorare il sistema di gestione aziendale;
  • predisporre un sistema strutturato ed organico di prevenzione e controllo finalizzato alla riduzione del rischio di commissione dei reati connessi all’attività aziendale con particolare riguardo alla riduzione di eventuali comportamenti illegali;
  • determinare, in tutti coloro che operano in nome e per conto di PREFAB SRL nelle “aree di attività a rischio”, la consapevolezza di poter incorrere, in caso di violazione delle disposizioni ivi riportate, in un illecito passibile di sanzioni sul piano penale ed amministrativo, non solo nei propri confronti ma anche nei confronti della Società;
  • informare tutti coloro che operano a qualsiasi titolo in nome, per conto o comunque nell’interesse di PREFAB SRL che la violazione delle prescrizioni contenute nel Modello comporterà l’applicazione di apposite sanzioni ovvero la risoluzione del rapporto contrattuale;
  • ribadire che PREFAB SRL non tollera comportamenti illeciti, di qualsiasi tipo ed indipendentemente da qualsiasi finalità, in quanto tali comportamenti (anche nel caso in cui la Società fosse apparentemente in condizione di trarne vantaggio) sono comunque contrari ai principi etici cui PREFAB SRL intende attenersi;
  • censurare fattivamente i comportamenti posti in essere in violazione del Modello attraverso la comminazione di sanzioni disciplinari e/o contrattuali.

La costruzione del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi del D. Lgs. 231/01

PREFAB SRL nel 2025/2026 ha ritenuto di adottare un Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi del d.lgs. 231/2001.

Si descrivono di seguito, sommariamente, le principali fasi in cui si è articolato lo sviluppo del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo:

1) Identificazione dei Processi Sensibili: nella prima fase di sviluppo del progetto si è proceduto ad una approfondita analisi di tutti i processi di PREFAB SRL con il preciso intento di definire quelli sensibili, ossia esposti ai reati di cui al D.Lgs. n. 231/01. È stata esaminata la documentazione aziendale, analizzata l’interazione tra i diversi processi gestionali e realizzata un’analisi dei singoli processi attraverso una serie di interviste con il personale impiegato nella Società. È stata, inoltre, portata a termine una ricognizione sulla passata attività della Società, allo scopo di verificare l’esistenza di eventuali situazioni a rischio e le relative cause.

2) Effettuazione della “gap analysis”: identificate le aree aziendali sensibili, si sono associati ad ogni processo analizzato i reati che astrattamente possono verificarsi in conseguenza di determinati comportamenti illeciti, misurando la loro gravità in relazione alla probabilità di accadimento degli stessi e all’entità del loro impatto sulla Società. Per “impatto” si è inteso far riferimento all’entità della sanzione che la Società rischia di vedersi comminata in conseguenza della commissione di uno o più reati considerati. Nella valutazione e conseguente definizione del “Rischio Rilevato” si è tenuto poi conto della frequenza con la quale l’evento sottostante può astrattamente determinare la commissione di un reato, e i controlli (procedure, linee guida, istruzioni, ecc.) riscontrati nel processo considerato.

3) Adeguamento del sistema di controllo esistente: effettuata la fotografia dell’organizzazione aziendale (controlli e procedure esistenti in relazione ai processi sensibili), ed in relazione alle espresse finalità previste dal Decreto, sono state definite le opportune azioni di miglioramento da apportare all’attuale sistema di gestione e controllo aziendale al fine di allinearlo ai requisiti di cui al D.Lgs. n. 231/01. Si è di conseguenza proceduto all’adeguamento delle procedure esistenti e alla definizione dei nuovi protocolli necessari per assicurare il rispetto dei requisiti richiesti dal Decreto.

4) Predisposizione del Modello: Il presente documento, che rappresenta il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo di cui parla il Decreto, ossia il sistema di gestione definito da PREFAB SRL per prevenire i reati, è costituito da una “Parte Generale”, contenente le regole ed i principi comuni, e da una “Parte Speciale” in cui vengono descritte le singole fattispecie di reato in relazione alle aree considerate maggiormente a rischio di commissione degli stessi.

Al momento di iniziare le attività di indagine propedeutiche alla realizzazione del Risk Assessment i reati presupposto richiamati dal D.Lgs. n. 231/01 erano i seguenti:

  1. indebita percezione di erogazioni, truffa in danno dello Stato o di un ente pubblico o per il conseguimento di erogazioni pubbliche e frode informatica in danno dello stato o di un ente pubblico (artt. 24);
  2. delitti informatici e trattamento illecito dei dati (art. 24–bis); 
  3. delitti di criminalità organizzata (art. 24-ter);
  4. concussione, induzione indebita a dare o promettere utilità e corruzione (art. 25); 
  5. falsità in monete, in carte di pubblico credito, in valori di bollo e in strumenti o segni di riconoscimento (art. 25-bis);
  6. delitti contro l’industria ed il commercio (art. 25-bis.1); 
  7. reati societari (art. 25-ter);
  8. delitti con finalità di terrorismo o di eversione dell’ordine democratico (art. 25-quater); 
  9. pratiche di mutilazione degli organi genitali femminili (art. 25-quater 1);
  10. delitti contro la personalità individuale (art. 25-quinquies); 
  11. abusi di mercato (art. 25-sexies);
  12. omicidio colposo o lesioni colpose gravi o gravissime commesse con violazione delle norme sulla tutela della salute e sicurezza sul lavoro (art. 25-septies);
  13. ricettazione, riciclaggio e impiego di denaro, beni o altre utilità di provenienza illecita (art. 25-opties); 
  14. delitti in materia di violazione del diritto d’autore (art. 25-novies);
  15. induzione a non rendere dichiarazioni o a rendere dichiarazioni mendaci all’autorità giudiziaria (art. 25-decies);
  16. reati ambientali (art. 25-undecies);
  17. reati transnazionali (articoli 3 e 10 della legge del 16 marzo 2006, n. 146);
  18. impiego di cittadini terzi il cui soggiorno è irregolare (art. 25–duodecies);
  19. razzismo e xenofobia (art. 25-terdecies);
  20. traffico di influenze illecite (art. 346 bis c.p. e art. 25, co.1);
  21. frode in competizioni sportive, esercizio abusivo di gioco o di scommessa e giochi d’azzardo esercitati a mezzo di apparecchi vietati (art. 25-quaterdecies);
  22. reati tributari (art. 25-quinquiesdecies e decreto legislativo 10 marzo 2000, n. 74);
  23. reati di contrabbando (art. 25-sexiesdecies);
  24. delitti in materia di strumenti di pagamento diversi dai contanti (art. 25-octies.1);
  25. delitti contro il patrimonio culturale (Art. 25-septiesdecies);
  26. riciclaggio di beni culturali e devastazione e saccheggio di beni culturali e paesaggistici (Art. 25-duodevicies);
  27. Delitti contro gli animali (art. 25-undevicies). 

L’analisi dei rischi è stata condotta sulla totalità dei reati presupposto previsti dal d.lgs. 231/2001 al momento dell’adozione del Modello; nella Parte Speciale sono contemplati i reati presupposto che in fase di Risk Assessment sono risultati applicabili alla realtà di Prefab Srl.

La struttura del “Modello di Organizzazione Gestione e Controllo” ai sensi del D. Lgs. 231/01

Il Modello di Organizzazione Gestione e Controllo può definirsi come il complesso delle attività, delle risorse e dei documenti richiesti dal D.Lgs. 231/01 al fine di prevenire la commissione dei reati da parte dell’Ente. Esso si compone di:

Modello organizzativo 

Organismo di Vigilanza 

Codice Etico

Sistema Disciplinare

Analisi dei rischi per processo/reato 

Procedure/Protocolli

Registrazioni

Tutta la documentazione necessaria ad assicurare l’efficace pianificazione, funzionamento e controllo dei processi c.d. a rischio reato.

Nella predisposizione del Modello di Organizzazione Gestione e Controllo si è tenuto conto dei sistemi di controllo esistenti e già operanti nella Società, in quanto idonei a valere anche come misure di prevenzione dei reati e di controllo sui processi coinvolti nelle aree a rischio di commissione dei reati.
Si rammenta che Stilcurvi ormai da oltre dieci anni è certificata FSC e PEFC. 

Modifiche ed integrazioni del Modello

Essendo il Modello organizzativo un “atto di emanazione dell’Organo dirigente” (in conformità alle prescrizioni dell’art. 6, comma 1, lettera a del Decreto) la sua adozione è rimessa alla competenza del Consiglio di Amministrazione di PREFAB SRL. Successive modifiche e integrazioni sono ugualmente adottate Consiglio di Amministrazione.

In particolare è demandato al Consiglio di Amministrazione della Società di integrare il Modello organizzativo con ulteriori Parti Speciali relative ad altre tipologie di reati che, per effetto di nuove normative, possano essere ulteriormente collegate all’ambito di applicazione del Decreto.

Le modifiche od integrazioni al presente documento, così come l’aggiornamento delle procedure di attuazione dei principi in esso definiti, sono eseguite a cura del Responsabile dell’ambiente, della salute e della sicurezza di PREFAB SRL.

DIFFUSIONE E CONOSCENZA DEL MODELLO

Formazione ed Informazione del personale aziendale

PREFAB SRL, con l’intento di assicurare costante efficacia al Modello e al Codice Etico, si pone quale obiettivo quello di garantire una corretta conoscenza delle regole di condotta in essi contenute da parte sia delle risorse già presenti in Azienda, sia di quelle future utilizzando un differente grado di approfondimento in relazione al diverso livello di coinvolgimento delle risorse medesime nei processi considerati sensibili.

Per raggiungere i suddetti obiettivi PREFAB SRL organizza attività formative ed informative che sono dirette:

  • a coloro che svolgono, anche di fatto, funzioni di gestione, amministrazione, direzione o controllo nella Società o in una sua autonoma unità organizzativa (c.d. soggetti “apicali”);
  • ai dipendenti della Società per lo svolgimento delle attività (c.d. soggetti “sottoposti all’altrui direzione o vigilanza”);
  • a tutti coloro che collaborano con la Società in forza di lavoro temporaneo, interinale o parasubordinato;
  • ai membri dell’Organismo di Vigilanza.

La comunicazione iniziale

L’adozione del Modello organizzativo è comunicata a tutte le risorse presenti in Azienda, rivestano esse una posizione “apicale” o “sottoposta all’altrui direzione o vigilanza” al momento della relativa adozione.

Ciò avviene mediante l’organizzazione di mirate riunioni informative durante le quali viene illustrato il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo, il Modello organizzativo che ne costituisce la rappresentazione, il Codice Etico e le relative procedure gestionali che PREFAB SRL ha predisposto.

Presso l’ufficio amministrativo è messa a disposizione di tutto il personale già in forza la seguente documentazione: 

  • Dispensa di introduzione al D.Lgs. 231/01;
  • Codice Etico;
  • Modello organizzativo; 
  • Procedure gestionali di interesse.

Il medesimo percorso informativo è previsto per il personale di nuova assunzione.

La formazione continua e l’aggiornamento

L’attività di formazione continua e di aggiornamento, finalizzata a diffondere la conoscenza della normativa di cui al Decreto e delle prescrizioni contenute nel Modello organizzativo e nel Codice Etico, è svolta secondo i criteri di obbligatorietà, continuità e diversificazione. Pertanto, tutte le risorse presenti in PREFAB SRL, rivestano esse una posizione “apicale” o “sottoposta all’altrui direzione o vigilanza”, hanno l’obbligo di partecipare e di frequentare i corsi di formazione organizzati in materia di Responsabilità Amministrativa degli Enti ex D.Lgs. n. 231/01, corsi che sono diversificati a seconda del ruolo ricoperto in Azienda e in relazione ai processi considerati sensibili.

Corsi specifici sono programmati anche per i componenti dell’Organismo di Vigilanza ai quali viene assicurato in tal modo un aggiornamento continuo e necessario, sia per stare al passo con la rapida evoluzione della normativa in questione, sia per meglio svolgere le proprie attività di vigilanza e controllo.

La formazione è organizzata e gestita dal Responsabile dell’ambiente, della salute e della sicurezza di PREFAB SRL il quale, in accordo con l’Organismo di Vigilanza, avrà cura di inserire nel piano di formazione annuale idonei interventi formativi, in grado di tener conto delle diverse esigenze formative del personale.

L’OdV, sempre con il supporto del Responsabile dell’ambiente, della salute e della sicurezza, verifica il rispetto dell’obbligo di partecipazione e di frequenza dei corsi di formazione da parte del personale nonché l’efficacia delle attività formative. Il mancato rispetto del suddetto obbligo da parte dei soggetti indicati nelle lettere a), b), c) e d) del presente paragrafo sarà passibile di applicazione di sanzioni disciplinari.

Gli strumenti di cui PREFAB SRL si avvale per assicurare un adeguato livello di informazione e formazione sono:

  • corsi istituzionali (in aula);
  • comunicazioni a tutto il personale aziendale (tramite affissioni in bacheca, e-mail di aggiornamento, circolari ecc.).

Informazione dei clienti, fornitori e dei partners commerciali

PREFAB SRL promuove la conoscenza e l’osservanza del Modello anche tra i propri clienti, partners commerciali e fornitori, sia di beni che di servizi.

Questi potranno prendere visione del Codice Etico sul sito web aziendale, e potranno chiedere copia del Modello Organizzativo rivolgendosi all’ufficio amministrazione di PREFAB SRL.

ORGANISMO DI VIGILANZA

Identificazione dell’Organismo di vigilanza

In ottemperanza a quanto previsto all’art. 6, co. 1, lettera b), del Decreto, è istituito presso PREFAB SRL un Organismo con funzioni di vigilanza e controllo, denominato “Organismo di Vigilanza” (di seguito OdV) in ordine al funzionamento, all’efficacia, all’adeguatezza e all’osservanza del Modello.

Nell’esercizio delle sue funzioni, l’OdV si impronta ai principi di autonomia e indipendenza, professionalità, onorabilità e continuità di azione.

autonomia: l’OdV è dotato di autonomia decisionale. Esso è autonomo nei confronti della Società, non ha compiti operativi e non partecipa ad attività di gestione. Inoltre, l’OdV svolge il proprio ruolo senza condizionamenti da parte della direzione e le sue attività non sono sindacabili da alcun altro organo o struttura aziendale. Pertanto, a garanzia del principio di autonomia, l’OdV è collocato in posizione di staff, la più elevata gerarchicamente, e riferisce direttamente all’Organo di Governo della società;

indipendenza: i membri dell’OdV devono rivestire personalmente il requisito dell’indipendenza che avvalora e completa quello di autonomia di cui sopra. A nulla varrebbe, infatti, il requisito dell’autonomia dell’OdV se la persona che vi è preposta versi, nei confronti dei soggetti apicali, in una condizione di dipendenza personale o di coinvolgimento personale di interessi;

professionalità: l’OdV deve essere professionalmente capace ed affidabile. Considerato nel suo complesso, l’Organismo deve possedere le competenze tecnico-professionali adeguate alle funzioni che è chiamato a svolgere. Sono presupposte competenze di natura giuridica, contabile, aziendale, organizzativa e di auditing;

onorabilità: i membri dell’OdV devono essere in possesso dei requisiti di onorabilità previsti dal codice civile e dalla normativa nazionale;

continuità di azione: al fine di dare garanzia di efficace e costante attuazione del Modello, l’OdV opera senza soluzione di continuità. Esso garantisce un impegno non necessariamente esclusivo ma sicuramente prevalente ed idoneo ad assolvere con efficacia ed efficienza gli impegni assunti.

L’OdV ha facoltà di adottare un proprio “Regolamento” al fine di disciplinare gli aspetti inerenti le modalità operative del proprio funzionamento, tra cui le modalità convocazione e di svolgimento delle riunioni, la validità delle stesse, la pianificazione delle attività, la determinazione delle cadenze temporali delle verifiche e l’individuazione dei controlli e delle procedure di analisi.

Composizione, nomina e durata

L’Organismo di Vigilanza è nominato con delibera del Consiglio di Amministrazione il quale, nella stessa, decide se nominare un Organismo monocratico o collegiale e, nel caso di Organismo collegiale, indica la composizione, il numero e la qualifica dei componenti; la delibera del Consiglio di Amministrazione indica inoltre la durata dell’incarico e determina le risorse finanziarie (budget) delle quali l’OdV può disporre per esercitare le sue funzioni in via autonoma e senza obbligo di preventiva autorizzazione da parte dei vertici aziendali. Annualmente l’OdV elabora e sottopone ad approvazione del Consiglio di Amministrazione un prospetto contenente il consuntivo delle risorse finanziarie spese nonché l’indicazione delle risorse che reputa necessarie per l’anno a venire.

Nella stessa delibera di nomina dell’OdV il Consiglio di Amministrazione provvede a definire anche il rispettivo compenso dei componenti.

Requisiti di nomina e cause di ineleggibilità e di decadenza

Possono essere nominati membri dell’OdV i soggetti in possesso di comprovate conoscenze aziendali e dotati di particolare professionalità. I membri dell’OdV sono scelti tra soggetti particolarmente qualificati ed esperti nelle materie di organizzazione aziendale, di attività ispettiva e consulenziale, di tecniche di analisi e di valutazione dei rischi, finanza, revisione e gestione, pratica professionale elegale.

Non può invece essere nominato membro dell’OdV, e se nominato decade dal suo ufficio: 

  • chi si trovi in taluna delle circostanze di cui all’art. 2382 del Codice Civile;
  • chi si trovi in situazioni che possono comprometterne l’autonomia e l’indipendenza; chi sia soggetto ad indagine avviata su reati menzionati nel Decreto 231/01;
  • chi sia coniuge, parente o affine entro il secondo grado, ovvero socio in affari, di qualunque soggetto sottoposto al suo controllo, nonché abbia interessi in comune o in contrasto con lo stesso;
  • chi sia condannato, anche con sentenza non definitiva o di applicazione della pena su richiesta delle parti:

alla reclusione per un tempo non inferiore ad un anno per uno dei delitti previsti dal Regio Decreto 16 marzo 1942, n. 267;

a pena detentiva per un tempo non inferiore ad un anno per uno dei reati previsti dalle norme che disciplinano l’attività bancaria, finanziaria, mobiliare, assicurativa e dalle norme in materia di mercati e valori mobiliari, di strumenti di pagamento;

alla reclusione per un tempo non inferiore ad un anno per un delitto contro la pubblica amministrazione, contro la fede pubblica, contro il patrimonio, contro l’economia pubblica, o per un delitto in materia tributaria;

per un qualunque delitto non colposo alla pena della reclusione per un tempo non inferiore a due anni;

per uno dei reati previsti dal titolo XI del libro V del Codice Civile;

per uno dei reati o degli illeciti amministrativi richiamati dal Decreto, indipendentemente dalla sanzione irrogata;

  • colui nei confronti del quale sia stata applicata in via definitiva una delle misure di prevenzione previste dall’art. 10, comma 3, della Legge 31 maggio 1965, n. 575;
  • chi sia indagato per uno dei reati previsti nel precedente punto f;
  • chi abbia ricoperto il ruolo di componente dell’Organismo di Vigilanza in una società nei confronti della quale siano state irrogate le sanzioni previste dall’art. 9 del Decreto, per illeciti amministrativi commessi durante la sua carica.

Rinuncia, revoca e sostituzione

È facoltà dei componenti dell’OdV di rinunciare all’incarico. La dichiarazione di rinuncia, contente le motivazioni, è presentata in forma scritta all’Organo Dirigente. Essa ha effetto dalla nomina del nuovo componente dell’Organismo di Vigilanza.

Il componente dell’OdV può essere revocato dall’Organo Dirigente qualora ricorra taluna delle seguenti circostanze:

  • reiterate inadempienze o ingiustificata inattività in ordine allo svolgimento dei propri compiti;
  • intervenuta irrogazione alla società di sanzioni interdittive a causa dell’inattività dei componenti dell’Organismo;
  • il verificarsi, in capo al componente dell’Organismo, di situazioni di conflitto di interessi tali da incidere sui necessari requisiti di autonomia e indipendenza, comprese l’attribuzione di funzioni o responsabilità operative all’interno della Società;
  • un grave inadempimento del mandato conferito, in ordine alle funzioni indicate nel Modello, inclusa la violazione degli obblighi di riservatezza;
  • la mancata partecipazione, senza giustificato motivo, a due o più riunioni dell’Organismo nell’arco di dodici mesi consecutivi.

In ipotesi di Organismo collegiale, in caso di rinuncia, sopravvenuta incapacità, morte o revoca di un membro dell’OdV il Presidente dell’Organismo di Vigilanza ne darà tempestiva comunicazione al Consiglio di Amministrazione di PREFAB SRL che prenderà senza indugio le decisioni del caso. In caso di rinuncia, sopravvenuta incapacità, morte o revoca del Presidente dell’OdV subentra a questi il membro effettivo più anziano, il quale rimane in carica fino alla data in cui l’Organo Dirigente abbia deliberato la nomina del nuovo Presidente dell’Organismo di Vigilanza.

Attività di competenza dell’Organismo di Vigilanza

L’OdV, nell’esercizio delle sue funzioni, deve esercitare un’attività di vigilanza:

  • sull’osservanza del Modello da parte degli organi sociali, dipendenti e collaboratori e, nei limiti previsti, da parte dei fornitori e partner commerciali;
  • sull’efficacia e sull’adeguatezza del Modello nella prevenzione dei reati, in relazione alla struttura aziendale;
  • sull’opportunità di aggiornamento del Modello proponendo alla Direzione di PREFAB SRL eventuali modifiche conseguenti a mutate condizioni aziendali, normative e /o socio-ambientali.

Nell’ambito dei predetti compiti, l’OdV provvederà ad effettuare le seguenti attività:

  • raccogliere, elaborare, archiviare ed aggiornare le informazioni rilevanti in ordine al funzionamento ed al rispetto del Modello, compresa la documentazione che compone il Modello stesso e la mappatura delle aree aziendali ritenute a rischio-reato, i relativi aggiornamenti e le relazioni sull’attività di vigilanza;
  • effettuare periodicamente verifiche ispettive interne sull’attività aziendale in generale e sui processi ritenuti a rischio-reato in particolare, anche prevedendo controlli a sorpresa;
  • vigilare sull’osservanza ed il rispetto dei principi contenuti nel Codice Etico effettuando periodici controlli;
  • effettuare periodicamente verifiche sulla mappa delle aree a rischio di reato, al fine di adeguarla ai mutamenti esogeni e/o endogeni dellaSocietà;
  • verificare e controllare che la documentazione concernente le attività individuate nel Modello sia efficace e regolarmente tenuta;
  • predisporre specifici canali informativi che rendano rapido e agevole lo scambio sia delle informazioni da e verso l’OdV, sia il flusso delle eventuali segnalazioni di commissione-reato verso l’OdV da parte dei Destinatari;
  • segnalare tempestivamente alla Direzione le violazioni accertate del Modello;
  • informare tempestivamente la Direzione circa ogni cambiamento/aggiornamento ritenuto rilevante al fine dello svolgimento delle attività proprie dell’Organismo, nonché al fine del corretto adempimento delle disposizioni di cui al Decreto;
  • coordinare le attività di propria competenza con quelle delle altre funzioni aziendali, prevedendo, se del caso, apposite riunioni al fine di meglio monitorare le attività aziendali in relazione alle procedure stabilite nel Modello.

All’OdV spetta, inoltre, la seguente potestà normativa e di aggiornamento:

  • provvedere all’emanazione di disposizioni procedurali che diano attuazione ai principi ed alle condotte prescritte dal Modello, le quali dovranno essere in linea con le regole e le condotte aziendali già in vigore;
  • definire la normativa ritenuta rilevante, anche a seguito di successivi aggiornamenti, e verificare l’adeguatezza del Modello a tali prescrizioni normative, informando la Direzione sulle possibili aree di intervento;
  • indicare alla Direzione l’opportunità di emanare particolari disposizioni procedurali attuative dei principi contenuti nel Modello, che potrebbero non essere coerenti con quelle in vigore attualmente nella Società, curando altresì il coordinamento delle stesse con quanto esistente;
  • provvedere alle eventuali esigenze di aggiornamento del Modello, informando il Consiglio di Amministrazione circa le possibili aree di intervento;
  • informare i vertici aziendali sulle opportune modifiche o integrazioni da apportare ai sistemi di gestione delle risorse finanziarie già implementati presso la Società, per introdurre accorgimenti più adeguati a monitorare e gestire eventuali flussi finanziari atipici o caratterizzati da maggiori margini di discrezionalità rispetto a quanto ordinariamente previsto.

L’OdV ha, come previsto dalla legge, autonomi poteri di iniziativa e di controllo al fine di vigilare sul funzionamento e l’osservanza del Modello. Esso tuttavia non ha poteri coercitivi o di intervento modificativi della struttura aziendale o sanzionatori nei confronti dei dipendenti, organi sociali, consulenti, partner o fornitori; questi poteri spettano agli organi societari o alle funzioni aziendali competenti.

Inoltre, per svolgere le attività ispettive di propria competenza, l’OdV ha accesso, nei limiti posti dalla normativa sulla Privacy (Regolamento UE 2016/679) e dallo Statuto dei Lavoratori, a tutta la documentazione aziendale che ritiene rilevante nonché agli strumenti informatici e informativi relativi alle attività classificate o classificabili come a rischio di reato.

L’OdV può avvalersi, nello svolgimento dei propri compiti, dell’ausilio di tutte le strutture della Società ma sotto la sua diretta sorveglianza e responsabilità, nonché di consulenti esterni con specifiche competenze professionali per l’esecuzione di attività che richiedano specifiche conoscenze. Tali consulenti riferiranno del loro operato direttamente all’OdV.

Rapporti informativi dell’Organismo di Vigilanza verso il vertice aziendale

Il Consiglio di Amministrazione ha la facoltà di convocare in qualsiasi momento l’OdV il quale, a sua volta, ha la facoltà di richiedere, attraverso le funzioni o i soggetti competenti, la convocazione dei predetti organi per motivi urgenti.

Delle riunioni è redatto verbale, custodito e archiviato sia dall’OdV che dagli organi coinvolti. 

L’OdV ha l’obbligo di segnalare immediatamente per iscritto al Consiglio di Amministrazione:

  • qualunque violazione del Modello accertata;
  • importanti problematiche emerse nel corso della propria attività di analisi e controllo.

L’OdV ha inoltre l’obbligo di chiedere che sia convocata l’assemblea dei soci qualora la violazione riguardi i vertici dell’Azienda, ed in particolare qualora l’illecito sia stato posto in essere dal Consiglio di Amministrazione. 

Salvi gli obblighi di immediata comunicazione, l’OdV predispone, con frequenza almeno annuale, una relazione descrittiva per il Consiglio di Amministrazione sull’attività svolta nel periodo di riferimento, sui controlli effettuati e sull’esito degli stessi, sulle segnalazioni ricevute e sulla eventuale necessità di porre in essere azioni correttive e di adeguamento del Modello.

Rapporti informativi verso l’Organismo di vigilanza

L’OdV deve essere informato, mediante apposite segnalazioni provenienti dai Destinatari del Modello, in merito ad eventi che potrebbero ingenerare la responsabilità amministrativa di PREFAB SRL ai sensi del D.Lgs. 231/01. Tutti i Destinatari che rilevino o vengano a conoscenza di possibili comportamenti illeciti o di irregolarità poste in essere nello svolgimento dell’attività lavorativa da parte di soggetti che abbiano rapporti con PREFAB SRL sono dunque tenuti a segnalare senza indugio i fatti, gli eventi e le circostanze che essi ritengano - in buona fede e sulla base di ragionevoli elementi - aver determinato tali violazioni ovvero condotte non conformi ai contenuti del Modello. Gli obblighi di informazione su eventuali comportamenti contrari alle disposizioni contenute nel Modello rientrano nel più ampio dovere di diligenza ed obbligo di fedeltà del prestatore di lavoro di cui agli artt. 2104 e 2105 c.c..

Ai sensi dell’art. 6, comma 2-bis, del D.Lgs. 231/2001, le segnalazioni devono riguardare condotte illecite o di violazione del Modello 231 fondate su elementi di fatto precisi e concordanti. All’OdV dev’essere trasmessa, per le valutazioni di competenza, anche l’eventuale documentazione sui fatti segnalati, nonché gli esiti degli accertamenti eventualmente già svolti in merito. 

Il flusso informativo diretto verso l’OdV è inoltre rappresentato da documenti e/o rapporti che periodicamente i diversi uffici della Società devono trasmettere secondo modalità e tempi opportunamente definiti in un prospetto denominato “Prospetto dei flussi informativi OdV” (Allegato 2 al presente Modello organizzativo).

L’OdV ha facoltà di proporre al Consiglio di Amministrazione, se del caso, eventuali modifiche della lista sopra indicata.

Le segnalazioni e/o la trasmissione del flusso documentale periodico possono essere fatte direttamente di persona o tramite posta ordinaria indirizzata a: Organismo di Vigilanza di PREFAB SRL c/o la sede della Società.

Con riguardo alle segnalazioni ricevute, l’OdV - dopo averle attentamente valutate - adotta gli eventuali provvedimenti conseguenti a sua ragionevole discrezione e responsabilità, ascoltando se necessario l’autore della segnalazione e/o il responsabile della presunta violazione e motivando per iscritto le ragioni delle decisioni assunte, compresi gli eventuali rifiuti di procedere ad una indagine interna.

Gli autori delle segnalazioni sono garantiti dalla Società che non subiranno forme di ritorsione, discriminazione o penalizzazione. PREFAB SRL, inoltre, assicura la massima riservatezza circa la loro identità fatti salvi, naturalmente, gli obblighi di legge e la tutela dei diritti della Società o delle persone accusate erroneamente e/o in mala fede. Al fine di garantire la riservatezza sull’identità del segnalante, l’Organismo di Vigilanza ed i soggetti designati a suo supporto si impegnano a mantenere il più stretto riserbo sulle segnalazioni e a non divulgare alcuna informazione che abbiano appreso in occasione dell’esercizio delle proprie funzioni. Chiunque riceva una segnalazione transitata al di fuori dei canali previsti, provvede a trasmetterla tempestivamente in originale all’OdV, utilizzando i canali preposti e criteri di massima riservatezza idonei a tutelare l’onorabilità del Segnalante, delle persone segnalate e l’efficacia degli accertamenti. L’Organismo di Vigilanza valuta le segnalazioni ricevute e le eventuali conseguenti iniziative a sua ragionevole discrezione e responsabilità, ascoltando eventualmente l’autore della segnalazione e/o il responsabile della presunta violazione, redigendo un apposito verbale dell’incontro e motivando per iscritto eventuali decisioni di procedere o di non procedere ad una indagine interna. Ogni informazione, segnalazione e report previsti nel Modello sono conservati dall’Organismo di Vigilanza in un’apposita banca dati e nel rispetto delle vigenti disposizioni di legge. 

È opportuno a questo punto fare un riferimento al fenomeno del c.d. Whistleblowing.

Il c.d. Whistleblowing

Il D.Lgs. n. 231/2001 contiene disposizioni volte a tutelare il dipendente od il collaboratore che segnali illeciti nel settore privato. In particolare, la legge n. 179/2017 “Tutela del dipendente o collaboratore che segnala illeciti nel settore privato” ha introdotto all’articolo 6 del d.lgs. n. 231/2001 il comma 2bis, in base al quale il Modello ex d.lgs. 231/2001 deve prevedere canali che consentano ai destinatari del Modello di presentare, a tutela dell’integrità della società, segnalazioni circostanziate di condotte illecite o di violazioni del modello di organizzazione e gestione dell’ente, di cui siano venuti a conoscenza in ragione delle funzioni svolte. I canali di segnalazione devono garantire la riservatezza dell’identità del segnalante nelle attività di gestione della segnalazione; è inoltre previsto il divieto di atti di ritorsione o discriminatori, diretti o indiretti, nei confronti del segnalante per motivi collegati, direttamente o indirettamente, alla segnalazione, oltre a sanzioni nei confronti di chi viola le misure di tutela del segnalante, nonché di chi effettua con dolo o colpa grave segnalazioni che si rivelano infondate.

In seguito l’Unione Europea, con la Direttiva 2019/1937, ha rinnovato la normativa riguardante la protezione delle persone che segnalano violazioni del diritto dell’Unione, al fine di creare uno standard minimo per la protezione dei diritti dei whistleblowers in tutti gli Stati Membri. L’Italia ha attuato la Direttiva Europea con il D.lgs. 10 marzo 2023 n. 24.

Con l’espressione “whistleblower” si fa dunque riferimento al dipendente o collaboratore il quale - rivestendo funzioni di rappresentanza, amministrazione o direzione dell’ente o di una sua unità organizzativa, o essendo sottoposto alla direzione o alla vigilanza di tali soggetti apicali - presenti segnalazioni circostanziate di condotte illecite o violazioni del Modello di Organizzazione e Gestione, di cui sia venuto a conoscenza nello svolgimento delle proprie funzioni.

Lo stesso comma 2-bis ha introdotto una serie di garanzie nei confronti degli autori di segnalazioni di reati o d’irregolarità di cui siano venuti a conoscenza nell’ambito di un rapporto di lavoro o di collaborazione:

  • obblighi di riservatezza sull’identità del segnalante: l’identità del Segnalante viene protetta in ogni contesto successivo alla segnalazione, fatta eccezione per i casi in cui sia configurabile una responsabilità a titolo di calunnia e di diffamazione ai sensi delle disposizioni del Codice Penale o dell’art. 2043 del Codice Civile e delle ipotesi in cui l’anonimato non è opponibile per legge (a fini esemplificati e non esaustivi: indagini penali, tributarie od amministrative, ispezioni di organi di controllo);
  • divieto di discriminazione nei confronti del segnalante: nei confronti del segnalante non è consentita né tollerata alcuna forma di ritorsione o misura discriminatoria, diretta od indiretta, avente effetti sulle condizioni di lavoro per motivi collegati direttamente o indirettamente alla segnalazione. Resta inteso che la Società potrà intraprendere le più opportune misure disciplinari e/o legali a tutela dei propri diritti, beni e della propria immagine nei confronti di chiunque, in mala fede, abbia effettuato segnalazioni false, infondate od opportunistiche e/o al solo scopo di calunniare, diffamare o arrecare pregiudizio al segnalato ovvero ad altri soggetti citati nella segnalazione. Costituisce altresì fonte di responsabilità, in sede disciplinare e nelle altre sedi competenti, qualsiasi ipotesi di utilizzo improprio o di intenzionale strumentalizzazione dell’istituto oggetto di questa particolare procedura;
  • tutela del segnalato: il soggetto oggetto di segnalazione di irregolarità interne dovrà essere informato dall’OdV, non appena possibile, dopo la registrazione dei dati che lo riguardano. In particolare, il Segnalato dovrà essere informato in merito: (i) ai fatti per i quali è accusato; (ii) all’ufficio o ai servizi che potrebbero ricevere la segnalazione nell’ambito della Società o in altri enti o società del gruppo di cui la Società fa parte e (iii) all’esercizio dei propri diritti di accesso e rettifica dei dati.

I canali di comunicazione del sistema di segnalazione Whistleblowing sono stabiliti in apposita Whistleblowing Policy - Procedura per la segnalazione di illeciti e irregolarità, parte integrante del presente modello (allegato n. 4).

Raccolta e conservazione di informazioni

Le informazioni, segnalazioni e i rapporti informativi previsti nel Modello sono conservati dall’Organismo di Vigilanza in un apposito archivio, informatico e cartaceo. L’accesso all’archivio è consentito unicamente all’OdV, il quale è obbligato a mantenere la riservatezza su tutti i fatti e le circostanze di cui venga a conoscenza durante il proprio mandato, ad esclusione delle comunicazioni cui è obbligato per legge.

SISTEMA DISCIPLINARE

Principi generali

PREFAB SRL, al fine di garantire l’efficace attuazione del Modello, ha adottato un Sistema disciplinare (Allegato 3 al presente Modello organizzativo) in cui sono state definite le possibili sanzioni che saranno applicate nell’ipotesi di violazione delle regole comportamentali e procedurali in esso stabilite, in conformità a quanto richiesto dal D.Lgs. 231/01, nel rispetto degli artt. 2104, 2105, 2106, 2118 e 2119 del Codice Civile, della Legge n. 300/70 (c.d. “Statuto dei Lavoratori”) e del vigente Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro di riferimento.

Verifiche periodiche

L’OdV effettua verifiche periodiche, programmate e/o a sorpresa, mirate al monitoraggio della reale capacità del Modello di prevenire la commissione dei reati di cui al Decreto, avvalendosi in tale attività, se necessario, anche di soggetti terzi.

Le verifiche sono effettuate “a campione” e riguardano tutte quelle attività aziendali ritenute rilevanti in relazione ai processi maggiormente sensibili ai sensi del Decreto e del Modello organizzativo.

Sempre con il metodo delle verifiche “a campione” si provvede a controllare il sistema relativo alla gestione delle segnalazioni pervenute dai Destinatari del Modello all’OdV nel corso dell’anno, delle azioni intraprese dall’OdV, delle condotte considerate rischiose e della consapevolezza dei Destinatari, in particolare del personale dipendente e degli Organi Sociali e di controllo, sulle problematiche relative alla responsabilità amministrativa degli enti.

Le verifiche condotte ed il loro esito sono oggetto di rapporti informativi diretti al Consiglio di Amministrazione.

Se l’esito di dette verifiche dovesse essere negativo, l’OdV provvederà ad esporre le soluzioni ed i miglioramenti da apportare nel piano di programmazione annuale.

 

 

 


Codice etico e di comportamento ex d.lgs. n. 231/2001

Finalità del codice etico e di comportamento

PREFAB SRL è un’azienda specializzata nella progettazione, produzione, noleggio e installazione di moduli prefabbricati metallici coibentati componibili, cabine tecniche e containers in genere per l’edilizia, l’industria ed enti pubblici. 

Nell’esercizio del proprio oggetto sociale, PREFAB SRL intende osservare, oltre alle leggi e alle disposizioni vigenti, anche i principi ispiratori e gli elevati standard etici che sono raccolti nel presente Codice Etico.

Il presente documento, approvato dal Consiglio di Amministrazione, declina i principi etici che devono orientare le azioni dei Dipendenti, dei Responsabili Apicali e degli Operatori; stabilisce inoltre indicazioni e impegni di comportamento attesi dall’intera organizzazione, da chi vi lavora e da chi con essa collabora a livello generale e nelle diverse aree di intervento.

Tali principi, indicazioni e impegni di comportamento vengono assunti ad integrazione dei vincoli deontologici propri delle diverse professionalità operanti in e per PREFAB SRL, delle previsioni normative vigenti e degli accordi contrattuali stabiliti.

Scegliere di adottare un Codice Etico e di Comportamento significa mettere al centro dell’agire regole chiare, procedure, valori in cui tutti i Destinatari possano riconoscersi, ma vuol dire anche avviare un processo che vede tutti gli attori in continuo dialogo, in cui ciascuno si senta davvero responsabile verso gli altri.

Il Codice Etico non intende descrivere in maniera esaustiva ogni specifico comportamento che dovrebbe essere messo in atto in ogni possibile situazione operativa, mira piuttosto a chiarire e precisare una serie di principi e indirizzi generali a cui devono attenersi i destinatari del Codice stesso nello svolgimento delle proprie attività lavorative. In assenza di disposizioni specifiche e particolari, ciascuno dei destinatari ha quindi il dovere di attenersi (o di far in modo che i propri collaboratori e interlocutori si attengano) a standard di comportamento pienamente rispettosi dei principi indicati in questo documento e delle norme di legge vigenti.

Nel declinare principi e regole di comportamento, il presente Codice Etico rispetta le indicazioni riguardanti la responsabilità amministrativa delle persone giuridiche contenute nel Decreto Legislativo 231/2001 e successive modifiche e integrazioni. Su questa base, il Codice Etico risulta essere parte integrante del Modello di Organizzazione e di Gestione di PREFAB SRL, previsto dagli artt. 6 e 7 dello stesso Decreto Legislativo.

Destinatari del Codice Etico

Destinatari del Codice Etico di PREFAB SRL sono:

  • i Dipendenti;
  • i Tirocinanti;
  • i Responsabili Apicali;
  • gli Amministratori;
  • i soggetti che abbiano rapporti contrattuali con la PREFAB SRL (Collaboratori, Partner, Consulenti e Fornitori);
  • i componenti dell’Organismo di Vigilanza.

Tutti i destinatari sono tenuti a conoscere i principi, le indicazioni e le regole contenute nel Codice Etico e a darne concreta applicazione in ogni attività che essi condividono e in ogni rapporto che hanno in essere con PREFAB SRL.

Mission di PREFAB SRL

PREFAB SRL è una società di diritto privato con scopo di lucro.

Questo principio ispira uno stile di lavoro fatto di cura, efficienza, flessibilità concepite come investimento per sviluppare servizi di qualità rivolti alle Aziende ed alle persone che vi operano.

Lo scopo a cui i soci e i lavoratori di PREFAB SRL mirano è inoltre quello di ottenere, con la prestazione della propria attività lavorativa, la continuità di occupazione e le migliori condizioni economiche e professionali.

Principi di riferimento

Le indicazioni e le prescrizioni del Codice Etico hanno alla base un insieme di principi la cui osservanza è di fondamentale importanza per il regolare funzionamento, l’affidabilità della gestione e l’immagine di PREFAB SRL. A tali principi (di seguito elencati) si richiamano le operazioni, i comportamenti e i rapporti, sia interni alla PREFAB SRL che esterni.

·      Rispetto della persona

PREFAB SRL ripudia ogni discriminazione delle persone basata sul sesso, sulle provenienze culturali, sulle lingue, sulle condizioni personali, sul credo religioso e politico.

·      Valorizzazione delle Risorse Umane

PREFAB SRL riconosce che le risorse umane costituiscono un fattore di fondamentale importanza per il proprio sviluppo. La gestione delle risorse umane è fondata sul rispetto della personalità e della professionalità di ciascuna di esse. Su questa base, PREFAB SRL favorisce un ambiente di lavoro ispirato al rispetto, alla correttezza e alla collaborazione e che permette il coinvolgimento e la responsabilizzazione di Dipendenti, Dipendenti e Collaboratori, con riguardo agli specifici obiettivi da raggiungere e alle modalità per perseguirli.

·      Gestione democratica e partecipata

Ogni Dipendente ha il diritto di partecipare alla gestione della PREFAB SRL esprimendo la propria volontà attraverso gli organi rappresentativi, quali Assemblee e Consiglio di Amministrazione, oltre che ad altre forme di partecipazione autorizzate dal Consiglio di Amministrazione o dall’Assemblea. In conseguenza di ciò, PREFAB SRL non riconosce regolamenti interni o impegni sottoscritti individualmente o da gruppi di Dipendenti, che riducano o limitino la partecipazione democratica.

·      Trasparenza gestionale

Affinché democrazia e partecipazione siano effettive è necessario che le informazioni operative, economiche, gestionali, di risultato vengano messe a disposizione dei Dipendenti, dei Lavoratori e di tutti gli interlocutori.

PREFAB SRL riconosce il valore della corretta informazione sulla gestione amministrativa e contabile a Dipendenti, Clienti, Collaboratori, e ad altri soggetti coinvolti.

·       Legalità

PREFAB SRL afferma come principio imprescindibile il rispetto di tutte le leggi, le direttive ed i regolamenti nazionali ed internazionali, e di tutte le prassi generalmente riconosciute. Le attività che la PREFAB SRL svolge devono pertanto essere improntate al pieno rispetto della legislazione e delle norme vigenti, nonché dei principi e delle procedure a tale scopo preordinate.

·       Correttezza

Le azioni, le operazioni e i comportamenti di chi opera all’interno o per conto di PREFAB SRL devono essere ispirati sotto l’aspetto formale e sostanziale alla legittimità, alla tutela della PREFAB SRL e alla correttezza. Ciò significa che chi opera all’interno o per conto di PREFAB SRL:

- non utilizza a fini personali informazioni, beni o attrezzature di cui dispone nello svolgimento del proprio incarico;

- nonaccettanéeffettuapressioni,raccomandazioniosegnalazioni,chepossanorecarepregiudizioalla PREFAB SRL o indebiti vantaggi per sé, per l’organizzazione o per terzi;

- respinge e non effettua indebite promesse o offerte di denaro o altri benefici. 

·       Responsabilità

Chi opera all’interno di PREFAB SRL svolge la propria attività lavorativa e le proprie prestazioni con diligenza, efficienza e correttezza, utilizzando al meglio gli strumenti e il tempo a sua disposizione e assumendo le responsabilità connesse agli adempimenti.

NORME GENERALI DI COMPORTAMENTO

Questa sezione del Codice Etico tratta delle norme generali di comportamento, cioè delle regole e delle indicazioni che PREFAB SRL ritiene prescrittive e vincolanti in ogni situazione, indipendentemente dal tipo di interlocutore o di rapporti che coinvolgono la PREFAB SRL.

Lotta ai comportamenti illeciti

Molte delle norme e delle regole riportate di seguito costituiscono una declinazione dei principi di legalità e correttezza. Esse esprimono cioè in forma determinata l’impegno generale (che PREFAB SRL assume pienamente) a mettere in atto tutte le misure necessarie a prevenire ed evitare la commissione di illeciti.

Prima di ogni altra indicazione, PREFAB SRL vieta dunque a tutti i destinatari del Codice Etico di mettere in atto comportamenti che implichino o possano implicare nel futuro l’infrazione di norme, leggi e direttive regionali, nazionali o internazionali, oppure di regolamenti formalizzati sia interni che esterni.

Conflitto di interessi

I destinatari del Codice Etico perseguono, nello svolgimento della collaborazione, gli obiettivi e gli interessi generali di PREFAB SRL.

I destinatari informano senza ritardo i propri superiori o referenti delle situazioni o attività nelle quali potrebbero essere titolari di interessi in conflitto con quelli della PREFAB SRL (o qualora di tali interessi siano titolari prossimi congiunti), e in ogni altro caso in cui ricorrano rilevanti ragioni di convenienza.

I destinatari rispettano le decisioni che in proposito sono assunte da PREFAB SRL.

Agli Amministratori, Responsabili, Dipendenti e Collaboratori di PREFAB SRL è vietato sostenere in nome e per conto della PREFAB SRL qualsiasi forza politica (incluse le candidature in occasione di elezioni) operante a livello locale o nazionale.

Regali, omaggi ed altre utilità

Agli Amministratori, Responsabili, Dipendenti e Collaboratori di PREFAB SRL è vietato offrire direttamente o indirettamente denaro, regali, o benefici di qualsiasi natura a titolo personale a Dirigenti, Funzionari o Impiegati di Clienti, Fornitori, Enti della Pubblica Amministrazione, Istituzioni Pubbliche o altre organizzazioni allo scopo di trarre indebiti vantaggi o di influenzare l’autonomia di giudizio dell’interlocutore.

Atti di cortesia, come omaggi e forme reciproche di ospitalità con rappresentanti della Pubblica Amministrazione, Pubblici Ufficiali o Incaricati di Pubblico Servizio sono consentiti purché di modico valore e tali da poter essere considerati usuali in relazione alla ricorrenza. Le eventuali spese di PREFAB SRL finalizzate ad atti di cortesia, omaggi o forme di ospitalità devono sempre essere autorizzate secondo specifiche procedure organizzative e documentate in modo adeguato.

A tutti i Dipendenti e Collaboratori di PREFAB SRL che ricoprano nello svolgimento della propria attività lavorativa il ruolo di Pubblico Ufficiale o Incaricato di Pubblico Servizio non è consentito accettare la promessa o ricevere indebitamente denaro, beni o altri vantaggi da parte di chiunque, ed in particolare dei destinatari dei servizi erogati, in occasione di qualsiasi attività che riguarda la realizzazione di servizi pubblici affidati alla PREFAB SRL stessa.

Qualora uno dei destinatari del Codice Etico riceva da parte di un Pubblico Funzionario richieste esplicite o implicite di benefici, oppure atti di cortesia, omaggi o forme di ospitalità, ne informa immediatamente il proprio superiore gerarchico o il soggetto cui sia tenuto a riferire per le iniziative del caso.

PREFAB SRL, qualora lo ritenga opportuno, e sulla base di un atto formale interno, può sostenere programmi di Enti Pubblici intesi a realizzare utilità e benefici per la collettività, nonché le attività di Fondazioni e Assimilati, sempre nel rispetto delle normative vigenti e dei principi del Codice Etico.

Correttezza e trasparenza della gestione

PREFAB SRL persegue il proprio oggetto nel rispetto della legge, dello Statuto e dei regolamenti interni, assicurando il corretto funzionamento degli Organi e la tutela dei diritti patrimoniali e partecipativi dei Dipendenti, salvaguardando l’integrità del capitale aziendale e del patrimonio.

Ogni azione riguardante la gestione di PREFAB SRL deve essere registrata attraverso un adeguato supporto documentale, in modo che sia possibile in qualsiasi momento mettere in atto controlli:

  • che attestino le caratteristiche e le motivazioni dell’azione;
  • che individuino i soggetti che hanno autorizzato, effettuato, registrato e verificato l’azione medesima.

Le scritture contabili devono offrire una corretta e fedele rappresentazione della situazione patrimoniale/finanziaria e dell’attività di gestione della PREFAB SRL. Le scritture devono essere tenute in maniera accurata e completa e devono essere aggiornate tempestivamente, nel rispetto delle norme specifiche cui la PREFAB SRL è sottoposta in materia di contabilità. A questo fine i Dipendenti coinvolti nella redazione delle scritture contabili devono assicurare la massima collaborazione, la completezza e chiarezza delle informazioni fornite, nonché l’accuratezza dei dati e delle elaborazioni.

I bilanci e le altre comunicazioni Aziendali previsti dalla legge devono essere redatti con chiarezza e rappresentare in modo corretto e veritiero la situazione complessiva della PREFAB SRL, in particolare quella patrimoniale e finanziaria.

I Dipendenti e Consulenti dell’Area Amministrazione e Finanza e dell’Area Risorse Umane (Studio di Commercialista, Consulente del Lavoro, eventuali Consulenti Finanziari, altri Consulenti) devono ispirare il proprio comportamento a principi di onestà, correttezza e indipendenza. Nelle relazioni o in altre comunicazioni che redigono, devono attestare la situazione economica, patrimoniale o finanziaria della PREFAB SRL in modo veritiero, puntuale e completo di tutte le informazioni necessarie e utili alla piena comprensione dei dati e dei fatti.

Ai Dipendenti, agli Amministratori e ai Responsabili di PREFAB SRL è vietato:

  1. porre in essere una condotta simulata o fraudolenta finalizzata a determinare la maggioranza in Assemblea allo scopo di procurare a sé o ad altri un ingiusto profitto;
  2. impedire od ostacolare, attraverso l’occultamento di documenti o di altri idonei artifici, lo svolgimento delle attività di controllo legalmente attribuite ai Dipendenti o ad altri Organi Aziendali;
  3. impedire od ostacolare, attraverso l’occultamento di documenti o di altri idonei artifici, lo svolgimento delle attività di revisione e/o di controllo attribuite a Autorità Pubbliche di Vigilanza. In occasione di verifiche e di ispezioni da parte di Autorità Pubbliche competenti, è importante mantenere un atteggiamento di massima disponibilità e di collaborazione.

Agli Amministratori di PREFAB SRL è inoltre vietato:

  1. costituire riserve finanziarie occulte e non finalizzate (fondi neri);
  2. restituire, anche mediante condotte dissimulate, i conferimenti effettuati dai Dipendenti o liberarli dall’obbligo di eseguirli, fuori dai casi di legittima riduzione del capitale;
  3. ripartire utili o acconti su utili non effettivamente conseguiti o destinati a riserva o distribuire riserve indisponibili;
  4. ogni genere di operazione che possa cagionare danno ai creditori.

Comunicazione verso gli interlocutori

La comunicazione verso i soggetti interlocutori di PREFAB SRL è caratterizzata dal rispetto del diritto all’informazione. In nessun caso è permesso diffondere notizie false sia all’interno che all’esterno della PREFAB SRL, concernenti l’organizzazione stessa, i Dipendenti, i Collaboratori e i terzi che per essa operano, con la piena consapevolezza e conoscenza della loro falsità.

Le comunicazioni rispettano le leggi, le normative, le regole, le pratiche di condotta professionale, e devono mirare all’obiettivo della chiarezza, della trasparenza, della tempestività e della salvaguardia delle informazioni riguardanti dati sensibili, fatta salva la necessaria riservatezza riguardanti le strategie aziendali.

È vietata ogni forma di pressione o di assunzione di atteggiamenti di favore nei confronti dei mezzi di comunicazione.

Le relazioni esterne sono curate dalla Direzione Generale e dai Responsabili incaricati, che garantiscono inoltre l’aggiornamento costante del sito web.

Sicurezza e salute sul lavoro

PREFAB SRL promuove la sicurezza e la salute sul lavoro, avendo come obiettivo il miglioramento continuo delle proprie prestazioni in tema di sicurezza. Si impegna in particolare:

  1. al pieno rispetto della normativa nazionale e comunitaria relativa a salute e sicurezza sul lavoro;
  2. alla sensibilizzazione e formazione dei Dipendenti e dei Collaboratori affinché nello svolgimento delle attività adottino le misure più adeguate per minimizzare i rischi di infortunio.

PREFAB SRL, nell’assumere le proprie decisioni a qualunque livello operativo, fa comunque riferimento ai principi fondamentali desunti dalla Direttiva Europea n. 89/391 in materia di salute e sicurezza sul lavoro, così individuati:

  1. evitare i rischi;
  2. valutare i rischi che non possono essere evitati;
  3. combattere i rischi alla fonte;
  4. adeguare il lavoro all’uomo, in particolare per quanto concerne la concezione dei posti di lavoro e la scelta delle attrezzature di lavoro e dei metodi di lavoro e produzione;
  5. tener conto del grado di evoluzione della tecnica;
  6. sostituire ciò che è pericoloso con ciò che è meno pericoloso;
  7. programmare la prevenzione, mirando ad un complesso coerente che integri nella medesima tecnica, l’organizzazione del lavoro, le condizioni di lavoro, le relazioni tra Dipendenti e l’influenza dei fattori dell’ambiente di lavoro;
  8. dare la priorità alle misure di protezione collettiva rispetto alle misure di protezione individuale;
  9. impartire adeguate istruzioni ai lavoratori.

I destinatari del presente Codice, ed in particolare il Datore di Lavoro, i Dirigenti, i Preposti, i Lavoratori, il RSPP, il Medico Competente e il RLS, contribuiscono al processo di prevenzione dei rischi e di tutela della salute e della sicurezza nei confronti di se stessi, dei colleghi e dei terzi, fatti salvi gli obblighi e le responsabilità individuali ai sensi delle disposizioni di legge applicabili in materia.

Nell’ambito dello svolgimento delle attività lavorative sussiste il divieto generale di utilizzo di sostanze alcoliche o stupefacenti. Vige altresì il divieto di fumare nei luoghi di lavoro – in conformità alle norme di legge – e comunque in ogni circostanza in cui il fumo possa determinare pericolo per le strutture ed i beni aziendali o per la salute o l’incolumità dei colleghi e dei terzi.

Sicurezza degli strumenti informatici e dei loro contenuti

Tutti i Dipendenti, Responsabili e Collaboratori di PREFAB SRL devono utilizzare i computer, le connessioni telematiche e il sistema informatico della PREFAB SRL al solo scopo di svolgere i compiti e le mansioni lavorative loro assegnate, evitando ogni uso improprio o abuso di tali strumenti.

È in particolare vietato:

  1. introdursi abusivamente nel sistema informatico della PREFAB SRL oppure, attraverso i computer e/o le connessioni informatiche di PREFAB SRL, introdursi abusivamente in sistema informatici esterni;
  2. produrre, riprodurre, diffondere, comunicare o consegnare, abusivamente, codici, parole chiave o altri mezzi idonei all’accesso al sistema informatico o telematico della PREFAB SRL o di altri soggetti esterni;
  3. diffondere virus o altri programmi dannosi diretti a distruggere, deteriorare, cancellare, alterare o sopprimere informazioni, dati o programmi informatici (anche utilizzati dallo Stato o da altro ente pubblico o comunque di pubblica utilità);
  4. utilizzare qualsiasi tipo di apparecchiatura che interferisca con la rete interna o esterna per bloccarne l’utilizzo o per danneggiarne il funzionamento;
  5. utilizzare i sistemi telematici aziendali per intercettare illecitamente, impedire o interrompere comunicazioni relative ad un sistema informatico o telematico esterno o intercorrenti tra più sistemi esterni;
  6. utilizzare la posta elettronica della società per scopi privati.

I Dipendenti, Responsabili e Collaboratori di PREFAB SRL sono inoltre tenuti a conservare con cura le password di accesso ai sistemi informatici (interni o anche esterni) e a rinnovarle periodicamente nel rispetto delle disposizioni aziendali.

Ripudio di ogni forma di terrorismo, eversione e attività criminale

PREFAB SRL ripudia ogni forma di terrorismo, di attività volta a sovvertire l’ordine democratico o di condotta criminale. Adotta perciò ogni misura idonea a prevenire il pericolo di un coinvolgimento in fatti di terrorismo, in attività eversive o di criminalità organizzata.

A tal fine, PREFAB SRL si impegna a non instaurare alcun rapporto di natura lavorativa o commerciale con soggetti – siano essi persone fisiche o giuridiche – coinvolti in fatti di terrorismo, in attività eversive dell’ordine democratico o di criminalità organizzata e a non finanziare né agevolare alcuna loro attività.

Inoltre, in alcun caso deve accadere che Amministratori, Dipendenti o Collaboratori di PREFAB SRL si adoperino per indurre una persona chiamata davanti all’autorità giudiziaria per rendere dichiarazioni utilizzabili in un procedimento penale, a non rendere tali dichiarazioni, oppure a rendere dichiarazioni mendaci.

Tutela della concorrenza e trasparenza nelle transazioni commerciali

PREFAB SRL riconosce che una concorrenza corretta e leale costituisce elemento fondamentale per il proprio sviluppo. Dipendenti, Responsabili e Collaboratori della PREFAB SRL non devono mettere in atto comportamenti contrari a una corretta e leale competizione tra le imprese.

Ad essi è in particolare vietato agire la concorrenza attraverso minacce esplicite o anche implicite e non chiaramente espresse.

Le relazioni commerciali verso Clienti e Committenti devono essere improntate a principi di onestà, trasparenza e buona fede. Nella formulazione degli accordi contrattuali, PREFAB SRL garantisce che le clausole siano formulate in modo chiaro e comprensibile, mantenendo una condizione di pariteticità tra le parti.

PREFAB SRL predispone quanto è nelle sue possibilità per contrastare i fenomeni del riciclaggio, ricettazione e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita. A tale proposito, adotta tutte le cautele in suo potere per verificare l’affidabilità di Clienti, Fornitori e Partner, nonché la legittima provenienza dei capitali, dei beni e dei mezzi da questi utilizzati nell’ambito dei rapporti intercorrenti con la PREFAB SRL.

È in ogni caso fatto obbligo agli Amministratori, Responsabili, Dipendenti e Collaboratori di PREFAB SRL di rispettare ed applicare le leggi antiriciclaggio italiane e comunitarie, e di segnalare all’Autorità competente ogni situazione che possa configurare un reato di questa natura.

Tutela del diritto d’autore

PREFAB SRL si impegna a rispettare pienamente le norme relative al diritto d’autore e gli obblighi in materia di protezione delle opere d’ingegno. Vieta in particolare a Responsabili, Dipendenti e Collaboratori di:

  • pubblicare sul sito web della PREFAB SRL libri, articoli o altre opere protette da diritto d’autore;
  • fotocopiare, duplicare e diffondere parti di testi (libri o articoli) protetti da diritti d’autore;
  • utilizzare per scopi promozionali della PREFAB SRL testi, immagini o filmati protetti da diritto d’autore;
  • diffondere pubblicamente brani musicali o proiettare pubblicamente video e film (o parti di essi) protetti da diritto d’autore inoccasione di eventi pubblici organizzati dalla PREFAB SRL o dalle sue unità operative.

Falsificazione di monete, valori di bollo, segni di riconoscimento

È vietato a Responsabili, Dipendenti e Collaboratori di PREFAB SRL mettere in circolazione banconote, monete, carte di pubblico credito, valori di bollo falsificati o alterati.

Chiunque riceve in pagamento banconote o monete o carte di pubblico credito palesemente false o rubate, ha l’obbligo di informare il proprio responsabile e l’Organismo di Vigilanza, affinché provvedano alle opportune denunce.

PREFAB SRL si impegna inoltre ad utilizzare simboli, loghi, marchi e/o segni di riconoscimento di altre organizzazioni, enti e/o istituzioni solo se esiste un’autorizzazione esplicita a tale utilizzo, e solo nei limiti e nelle forme specificate dall’autorizzazione stessa.

I loghi e i segni di riconoscimento propri di PREFAB SRL (primo tra tutti la carta intestata) devono essere utilizzati in modo appropriato e in coerenza con le esigenze e gli interessi di PREFAB SRL.

Tutela del patrimonio aziendale

Tutti i destinatari del Codice Etico sono chiamati a rispettare e tutelare il patrimonio di PREFAB SRL, custodendo con diligenza i beni e/o gli strumenti a loro affidati nell’ambito delle attività che essi svolgono per conto o a favore della PREFAB SRL, utilizzandoli attraverso comportamenti responsabili, in linea con le procedure operative predisposte per regolamentarne l’uso.

In particolare i Responsabili, Dipendenti e Collaboratori di PREFAB SRL sono tenuti:

  • ad operare sempre nel rispetto delle norme di sicurezza previste dalla legge e dalle procedure interne, al fine di prevenire possibili danni a persone, cose, o all’ambiente;
  • ad utilizzare i beni di proprietà della PREFAB SRL, di qualsiasi tipo e valore, esclusivamente per scopi connessi all’esercizio dell’attività lavorativa;
  • ad operare al fine di ridurre il rischio di furti, danneggiamenti o altre minacce ai beni ed alle risorse presenti, informando in modo tempestivo le funzioni preposte in caso di situazioni anomale.

È vietato, salvo quando previsto da specifiche disposizioni regolamentari, l’utilizzo o la cessione dei beni stessi da parte di terzi o a terzi, anche temporaneamente.

Tutela della privacy e della riservatezza

PREFAB SRL si impegna a tutelare la privacy e garantire la riservatezza nel trattamento dei dati personali di cui dispone, con speciale riguardo a quelli sensibili, conformemente a quanto previsto dalla normativa vigente (Regolamento UE 2016/679 e D.Lgs. 196/03). L’acquisizione e il trattamento, nonché la conservazione delle informazioni e dei dati sensibili del personale o di altri interlocutori, avvengono secondo procedure definite volte a escludere che soggetti non autorizzati possano venirne a conoscenza.

I destinatari del Codice Etico assicurano inoltre la massima riservatezza relativamente a notizie e informazioni costituenti il patrimonio aziendale o inerenti all’attività della PREFAB SRL, nel rispetto delle disposizioni di legge, dei regolamenti vigenti e delle procedure interne.

Tutela ambientale

Nell’ambito della propria attività, PREFAB SRL pone attenzione al tema della tutela e della salvaguardia dell’ambiente. A tal fine si impegna a contribuire allo sviluppo sostenibile, anche attraverso:

  • il costante monitoraggio dei processi aziendali;
  • la progressiva individuazione di soluzioni operative che comportino il minore impatto ambientale possibile.

Tutte le attività della PREFAB SRL devono essere svolte in modo conforme a quanto previsto dalle norme in materia ambientale. Particolare attenzione deve essere rivolta alla raccolta differenziata dei rifiuti e alle attività da mettere in atto affinché essi siano avviati ad un efficace smaltimento.

NORME SPECIFICHE DI COMPORTAMENTO

Questa sezione del Codice Etico contiene le norme specifiche di comportamento, ossia le regole e le indicazioni che PREFAB SRL ritiene vincolanti nel contesto dei rapporti con specifiche categorie di interlocutori sia interni che esterni. Per ciascuna categoria vengono specificati gli impegni garantiti da PREFAB SRL e gli impegni richiesti all’interlocutore.

Nei confronti della Pubblica Amministrazione

I rapporti tra PREFAB SRL e i soggetti della Pubblica Amministrazione devono essere improntati alla massima trasparenza, correttezza e coerenza, evitando ogni possibile atteggiamento di natura collusiva, e devono avvenire nel rispetto e nell’osservanza delle disposizioni di legge e regolamentari.

Ai destinatari del Codice Etico è in particolare vietato:

  • presentare dichiarazioni non veritiere o falsi documenti, oppure omettere informazioni dovute a Enti e Organismi Pubblici locali, regionali, nazionali o comunitari al fine di conseguire erogazioni pubbliche, contributi o finanziamenti, oppure per conseguire concessioni, autorizzazioni, licenze o altri atti amministrativi;
  • per le stesse finalità, rappresentare in maniera artificiosa a referenti di Enti Pubblici fatti, situazioni, condizioni, che non corrispondono alla realtà;
  • destinare somme ricevute da Enti e Organismi Pubblici locali, regionali, nazionali o comunitari a titolo di erogazioni, contributi o finanziamenti, a scopi diversi da quelli per i quali sono stati assegnati;
  • dare o promettere a referenti di Enti Pubblici denaro, beni o altri vantaggi al fine di acquisire indebitamente per PREFAB SRL servizi o altre commesse, ottenere finanziamenti, acquisire o mantenere certificazioni ed autorizzazioni oppure conseguire il superamento di una verifica o di una valutazione.

Gestione Appalti e Contratti Pubblici

PREFAB SRL, nella partecipazione a gare di appalto o a negoziazioni per contratti di lavoro, forniture e servizi della Pubblica Amministrazione, adotta condotte improntate ai principi di buona fede, correttezza professionale, lealtà, e legalità verso gli Enti Pubblici e verso gli altri soggetti concorrenti.

Nella gestione e partecipazione ad appalti pubblici o comunque a contratti e convenzioni con la Pubblica Amministrazione, PREFAB SRL opera nel pieno rispetto della normativa vigente italiana ed europea. Si astiene dal tener comportamenti anticoncorrenziali, cioè comportamenti ingannevoli, fraudolenti o sleali contrari alla libera concorrenza, e censura qualsiasi tentativo volto a influenzare chi opera per conto della Pubblica Amministrazione al fine di ottenere un atteggiamento di favore nei propri confronti.

Nei confronti dei Destinatari dei Servizi e degli Interventi

È fatto obbligo a tutti i destinatari del Codice Etico di agire sempre nel pieno rispetto della dignità individuale di tutte le persone con cui si entra in contatto nel corso dell’attività professionale, in particolare nei confronti dei destinatari dei servizi e degli interventi, in special modo se minori o se si tratta di persone fondamentalmente deboli:

·    disconoscendo e ripudiando ogni principio di discriminazione basato sul sesso, sulla nazionalità, sulla religione, sulle opinioni personali e politiche, sull’età, sulla salute e sulle condizioni economiche;

·    ponendo attenzione alla salvaguardia della loro integrità fisica e psicologica, della loro identità culturale e delle loro dimensioni di relazione con gli altri e con il loro contesto di riferimento;

·    evitando e combattendo ogni possibile situazione di soggezione o sfruttamento (compreso quello lavorativo o sessuale);

·    tutelando la loro immagine, evitandone ogni possibile riproduzione, manipolazione o diffusione, se non con l’esplicito consenso della persona stessa o di chi ne abbia la tutela, la curatela o l’amministrazione di sostegno, e comunque nel pieno rispetto delle leggi in materia.

Nei confronti dei Dipendenti

PREFAB SRL promuove le condizioni necessarie affinché la partecipazione dei Dipendenti alle decisioni di loro competenza sia diffusa e consapevole, garantendo la completezza di informazione, la trasparenza e l’accessibilità ai dati ed alla documentazione, secondo i principi di legge ed in particolare operando per la concreta attuazione del principio democratico.

PREFAB SRL attua la parità di trattamento tra i Dipendenti e tutela il loro interesse alla migliore attuazione e valorizzazione dello scambio mutualistico; vigila affinché i Dipendenti non si pongano in contrasto con gli interessi Aziendali, perseguendo interessi propri o di terzi estranei o contrari all’oggetto sociale, oppure operando in modo non coerente con esso.

Nei confronti di Dipendenti e Collaboratori

Tutti i Dipendenti e Collaboratori uniformano il proprio operato alle disposizioni del Codice Etico, che costituisce parte integrante ed essenziale degli obblighi sottoscritti con il Contratto di Lavoro. La violazione del Codice Etico costituisce inadempimento che può dar luogo a sanzioni disciplinari così come previste dal CCNL di riferimento.

Nei rapporti con i propri Dipendenti e Collaboratori, PREFAB SRL applica i principi di equità, eguaglianza e tutela della persona. Tali principi si traducono più specificamente:

  • nella tutela della dignità umana, con particolare riguardo alla integrità morale e fisica, disconoscendo e ripudiando ogni principio di discriminazione basato sul sesso, sulla nazionalità, sulla religione, sulle opinioni personali e politiche, sull’età, sulla salute e sulle condizioni economiche;
  • nella garanzia di un trattamento rispettoso in ogni situazione professionale e di lavoro, tutelando le persone da ogni illecito condizionamento, disagio, pregiudizio, isolamento o ostruzionismo, anche derivante da comportamenti posti in essere da colleghi o da superiori (compresi i casi di molestia sessuale o mobbing);
  • nella salvaguardia e valorizzazione delle differenze culturali;
  • nella lotta ad ogni forma di clientelismo e nepotismo;
  • nella promozione della comunicazione tra le funzioni aziendali all’interno dell’organizzazione;
  • nella promozione della crescita e dello sviluppo della professionalità, della conoscenza e in generale della persona.

Più in specifico, PREFAB SRL:

  • condanna l’utilizzo di lavoro infantile e “lavoro obbligato”, e si impegna pertanto a non utilizzare o sostenere tali forme dilavoro;
  • condanna e si impegna a non utilizzare né sostenere pratiche disciplinari quali coercizione fisica, psicologica e abusi verbali;
  • si impegna a rispettare il diritto dei lavoratori di aderire ai sindacati.

Rapporti di lavoro

L’assunzione del personale e/o il conferimento di incarichi di collaborazione avvengono con regolari contratti, in base alla corrispondenza dei profili dei candidati e delle loro specifiche competenze rispetto a quanto atteso ed alle esigenze aziendali. Non è consentita alcuna forma di lavoro irregolare, né da parte di PREFAB SRL né da parte di Dipendenti, Fornitori, Subappaltatori,Collaboratori.

PREFAB SRL si impegna ad essere imparziale e ad assicurare pari opportunità per i soggetti interessati.

Le informazioni richieste in sede di selezione e costruzione del rapporto di lavoro sono strettamente collegate alla verifica degli aspetti previsti dal profilo professionale e psico-attitudinale, nel rispetto della sfera privata e delle opinioni del candidato.

Nel momento in cui inizia la propria attività, il Dipendente o il Collaboratore riceve esaurienti informazioni su compiti e attività da svolgere, sugli aspetti contrattuali e retributivi, sulle normative attinenti il campo di attività, sui comportamenti per la corretta gestione dei rischi connessi all’operatività aziendale e alla salute e sicurezza del personale.

Riguardo al Personale Dipendente, il riconoscimento di aumenti salariali o di altri strumenti d’incentivazione e l’accesso a ruoli e ad incarichi superiori (es. promozioni) sono legati, oltre che alle norme stabilite dalla legge e dal contratto collettivo di lavoro:

  • ai meriti professionali;
  • ai risultati raggiunti, misurati sulla base del sistema di valutazione del personale interno adottato dalla PREFAB SRL;
  • alla capacità di esprimere comportamenti improntati ai principi etici di riferimento di PREFAB SRL, indicati nel presente Codice.

Tutela della salute e sicurezza sul lavoro

PREFAB SRL promuove comportamenti responsabili da parte dei Dipendenti e Collaboratori, fornendo loro strumenti adeguati di prevenzione degli infortuni sul lavoro a salvaguardia della salute del personale.

Ogni attività della PREFAB SRL e del singolo Dipendente o Collaboratore deve essere orientata, tra l’altro, al rispetto ed alla tutela della sicurezza sul luogo di lavoro, allo scrupoloso rispetto delle norme e degli obblighi derivanti dalla normativa di riferimento in tema sicurezza, nonché al rispetto di tutte le misure richieste dalle procedure e dai regolamenti interni.

I Dipendenti e i Collaboratori, nell’ambito delle proprie mansioni, partecipano al processo di prevenzione dei rischi nei confronti di se stessi, dei colleghi e dei terzi.

Il lavoratore deve in particolare prendersi cura della propria sicurezza e della propria salute e di quella delle altre persone presenti sul luogo di lavoro su cui possono ricadere gli effetti delle sue azioni o omissioni, conformemente alla sua formazione ed alle istruzioni e ai mezzi forniti dal datore di lavoro, osservando le disposizioni e le istruzioni impartite dai Responsabili e dai Preposti.

Il lavoratore è chiamato a utilizzare correttamente le apparecchiature, i mezzi di trasporto e le altre attrezzature di lavoro, nonché i dispositivi di sicurezza. Deve altresì segnalare le deficienze dei mezzi, dispositivi e apparecchiature nonché le altre eventuali condizioni di pericolo di cui viene a conoscenza. Non deve rimuovere o modificare senza autorizzazione i dispositivi di sicurezza, di segnalazione o di controllo. Non deve compiere di propria iniziativa operazioni o attività che non siano di sua competenza ovvero che possano compromettere la sicurezza propria o di altri lavoratori.

Nei confronti di Partner e Fornitori

Il Codice Etico si applica anche ai soggetti esterni a PREFAB SRL che operino, direttamente o indirettamente, per il raggiungimento degli obiettivi di PREFAB SRL. Tali soggetti sono tenuti al rispetto delle disposizioni del Codice Etico e in particolare, nei limiti delle rispettive competenze e responsabilità, dei principi etici di riferimento e delle norme di comportamento descritte.

In assenza dell’impegno espresso a rispettare le norme del Codice Etico, PREFAB SRL potrà valutare di non concludere, non proseguire o interrompere i rapporti con Fornitori o Partner. È previsto l’inserimento, nelle convenzioni, nei contratti o negli accordi negoziali, di apposite clausole volte a confermare l’obbligo per la controparte di conformarsi pienamente al Codice Etico, prevedendo, in caso di violazione, il richiamo al puntuale rispetto del Codice stesso e della norma, ovvero la risoluzione del rapporto di partnership o di fornitura.

PREFAB SRL richiede ai suoi Partner e Fornitori l’impegno:

  • In termini generali, al pieno rispetto della dignità individuale di tutte le persone a diverso titolo implicate nell’attività svolta:
    • ponendo attenzione alla salvaguardia della loro integrità fisica e psicologica, della loro identità culturale e delle loro dimensioni di relazione con gli altri e con il loro contesto di riferimento;
    • evitando e combattendo ogni possibile situazione di soggezione o sfruttamento (compreso quello lavorativo osessuale);
  • In termini specifici, all’attuazione piena e coerente della normativa in materia di lavoro, con particolare attenzione al lavoro minorile, alla salute e sicurezza sul luogo di lavoro, ai diritti sindacali, e di rappresentanza dei lavoratori.

Per quanto riguarda la gestione dei rapporti di appalto e di approvvigionamento di beni, servizi e competenze dall’esterno, PREFAB SRL applica procedure basate su parametri di concorrenza, obiettività, imparzialità, qualità del bene e/o del servizio, tempestività, equità nel prezzo, garanzie di assistenza e continuità.

PREFAB SRL non effettua nei confronti dei Fornitori pagamenti illeciti di alcun genere, dal momento che impronta tutte le proprie attività finanziarie ai principi di assoluta tracciabilità e trasparenza. I pagamenti, leciti e debitamente autorizzati, vengono effettuati nelle corrette scadenze direttamente ai destinatari previsti.

È vietato ad Amministratori, Responsabili, Dipendenti e Collaboratori di PREFAB SRL di richiedere o pretendere dai Fornitori o dai Partner favori, doni o altre utilità, ovvero di dare o promettere loro analoghe forme di riconoscimento, ancorché finalizzate ad una ottimizzazione del rapporto con PREFAB SRL. Le eventuali forme di sponsorizzazione da parte di fornitori sono esplicitamente formalizzate e comunicate in maniera trasparente.

Nei confronti della comunità locale

PREFAB SRL si impegna a lavorare in modo tale da:

  • rilevare progressivamente e conoscere in maniera sempre più approfondita le richieste, le risorse e le opportunità dei territori nei quali opera;
  • costruire e coltivare significative relazioni professionali e operative, comunicando e collaborando con continuità con i soggetti che in tali contesti svolgano un ruolo costruttivo.

PREFAB SRL collabora pertanto con Istituzioni, Organizzazioni e Associazioni impegnate sul territorio, costruendo con esse reti attive nella promozione del benessere e favorendo scambi reciproci di esperienze e apprendimenti.

I rapporti con tali soggetti sono improntati a favorire una corretta dialettica, senza alcuna discriminazione o diversità di trattamento per chi vi aderisca, ne sia delegato o rappresentante.

ORGANISMO DI VIGILANZA

PREFAB SRL, coerentemente con le indicazioni del D. Lgs. 231/01, ha istituito al proprio interno un Organismo di Vigilanza (OdV) dotato di autonomi poteri di iniziativa e di controllo, che vigila sull’osservanza dei principi etici e delle indicazioni di comportamento del presente Codice Etico (e del Modello Organizzativo di cui il Codice Etico fa parte) e che ne cura l’aggiornamento.

Di seguito sono riportate in maniera sintetica le principali caratteristiche e modalità di funzionamento dell’Organismo di Vigilanza (di seguito denominato OdV). Per informazioni più dettagliate, si rimanda alla parte generale del Modello Organizzativo di PREFAB SRL.

Requisiti e composizione

L’OdV, al fine di assicurare un’effettiva ed efficace attuazione del Codice Etico e del Modello Organizzativo, deve possedere caratteristiche di autonomia e indipendenza, professionalità, continuità di azione, onorabilità.

In funzione di tali requisiti, PREFAB SRL ha costituito al proprio interno un organismo individuato in professionisti esterni per salvaguardare il principio di imparzialità di giudizio.

L’OdV di PREFAB SRL:

  • è nominato (ed eventualmente revocato) con atto del Consiglio di Amministrazione;
  • rimane in carica per un esercizio;
  • è rieleggibile per non più di tre mandati.

Funzioni e compiti

L’OdV di PREFAB SRL ha la funzione di:

  • vigilare sull’osservanza del Codice Etico e del Modello Organizzativo da parte di tutti i destinatari;
  • valutare l’efficacia ed efficienza del Codice Etico e del Modello Organizzativo in relazione alla effettiva capacità di prevenirela commissione dei reati nel contesto delle attività di PREFAB SRL;
  • aggiornare il Codice Etico e il Modello Organizzativo, per adeguarli ai possibili cambiamenti organizzativi e/o normativi;
  • promuovere la conoscenza del Codice Etico e del Modello Organizzativo nei confronti dei destinatari;
  • rendicontare le attività di vigilanza, verifica, aggiornamento e comunicazione del Codice Etico e del Modello Organizzativo.

Poteri e modalità di funzionamento

L’OdV impronta la propria azione a principi di autonomia e indipendenza, senza vincoli gerarchici e in assenza di condizionamenti da parte di Organi di Gestione o Funzioni Aziendali. Ha poteri autonomi di iniziativa e controllo al fine di vigilare sull’osservanza e sul funzionamento del Codice Etico e del Modello Organizzativo. Attiva verifiche in base alla propria discrezionalità o a seguito delle segnalazioni ricevute ed effettua periodiche ispezioni a campione sulle attività a rischio reato.

Riguardo all’autonomia e ai poteri dell’OdV, occorre tuttavia precisare che:

  • la responsabilità primaria riguardo al controllo delle procedure e delle attività dell’organizzazione è in ogni caso affidata alla Direzione Generale e ai Responsabili di Staff e Gestionali;
  • l’OdV non ha poteri coercitivi o sanzionatori nei confronti di Responsabili, Dipendenti, Collaboratori o Fornitori. Tali poteri sono demandati agli Organi e ai soggetti competenti (Consiglio di Amministrazione, Presidente, Direttore, Responsabili diFunzioni).

Per le attività di indagine, analisi e controllo, l’OdV ha accesso senza limitazioni alle informazioni aziendali.

Le figure responsabili della gestione e il Consiglio di Amministrazione sono tenuti a fornire le informazioni in loro possesso su richiesta dell’OdV o al verificarsi di eventi critici.

Il componente dell’Organismo deve garantire la riservatezza delle informazioni di cui viene in possesso e si deve inoltre astenere dal ricercare notizie riservate per fini estranei a quelli stabiliti dal Decreto.

Al fine di garantire la piena autonomia e indipendenza nello svolgimento delle proprie funzioni, l’OdV relaziona direttamente al Consiglio di Amministrazione di PREFAB SRL. Periodicamente l’OdV riferisce tramite relazione al Consiglio di Amministrazione. 

L’OdV di PREFAB SRL può essere convocato in qualsiasi momento dal Consiglio di Amministrazione o può a sua volta richiedere un incontro con il Consiglio di Amministrazione per riferire in merito al funzionamento del Modello e/o a situazioni specifiche.

Doveri di informazione e segnalazione

I destinatari del Modello (ivi compresi Collaboratori esterni, Consulenti, Fornitori e Organizzazioni Partner), sono tenuti a segnalare all’OdV di PREFAB SRL ogni circostanza che potrebbe esporre la PREFAB SRL al rischio di commettere i reati contemplati dal D. Lgs. 231/01.

Tali segnalazioni riguardano sia informazioni relative a comportamenti non in linea con le regole di condotta stabilite da PREFAB SRL (espresse nel Codice Etico e nel Modello Organizzativo), sia notizie riguardanti la presumibile commissione – nel contesto dell’attività della PREFAB SRL – di reati previsti dal Decreto. In particolare:

  • i Dipendenti e Collaboratori di PREFAB SRL devono segnalare tutte le violazioni o deroghe delle procedure aziendali, del Codice Etico e del Modello Organizzativo, nonché ordini ricevuti da superiori ritenuti in contrasto con la legge o la normativavigente;
  • le figure che hanno una funzione di coordinamento del personale, hanno l’obbligo di segnalare all’OdV le violazioni del Modello Organizzativo commesse dai Dipendenti e Collaboratori che a loro rispondono gerarchicamente.

Riguardo ai flussi informativi, dal punto di vista operativo:

  • le segnalazioni dovranno essere inviate all’OdV in forma scritta (nel rispetto, comunque, di tutto quanto previsto dal Modello Organizzativo in tema di Whistleblowing). I segnalanti in buona fede saranno garantiti contro forme di ritorsione, discriminazione o penalizzazione. Sarà assicurata la riservatezza e l’anonimato del segnalante, fatti salvi gli obblighi di legge e la tutela dei diritti dei dipendenti e delle persone accusate erroneamente e/o in mala fede;
  • l’OdV valuta le segnalazioni ricevute; conduce quindi un’istruttoria, ascoltando – se lo ritiene – l’autore della segnalazione e/o il responsabile della presunta violazione. Redige quindi un verbale delle attività svolte. Gli esiti dell’istruttoria vengono comunicati agli Organi di Gestione e di Controllo competenti per gli eventuali provvedimenti secondo quanto previsto dal Sistema Disciplinare.

Le segnalazioni all’OdV da parte dei destinatari del Modello che vengano a conoscenza di violazioni anche potenziali possono essere inviate tramite posta ordinaria indirizzata a: Organismo di Vigilanza di PREFAB SRL, c/o PREFAB SRL.

Le attività svolte dall’OdV, le informazioni raccolte e le segnalazioni ricevute vengono registrate e conservate a cura dell’OdV in un apposito archivio (informatico o cartaceo). L’accesso all’archivio è consentito al solo componente dell’OdV.

Gli obblighi di segnalazione, così come le relative sanzioni in caso di non rispetto del Modello, riguardanti i soggetti non dipendenti di PREFAB SRL – quali consulenti, fornitori, organizzazioni partner – sono specificati in appositi documenti firmati da tali soggetti o in clausole inserite nei contratti che li legano alla PREFAB SRL.

SISTEMA DISCIPLINARE

Finalità e caratteristiche del sistema disciplinare

La presenza in PREFAB SRL di un sistema disciplinare specifico ai sensi del D. Lgs. 231/01, idoneo a sanzionare il mancato rispetto delle indicazioni previste dal Modello Organizzativo ex D. Lgs. 231/01 (e dal Codice Etico, che ne costituisce parte integrante), ha lo scopo di:

  • garantire l’effettiva attuazione del Modello Organizzativo stesso (compreso il Codice Etico);
  • rendere efficace l’azione di controllo dell’Organismo di Vigilanza.

L’applicazione del sistema disciplinare di PREFAB SRL e delle relative sanzioni è indipendente dallo svolgimento e dall’esito di un eventuale procedimento penale avviato dall’Autorità Giudiziaria nel caso in cui il comportamento da sanzionare costituisca un reato rientrante nelle fattispecie previste dal D. Lgs. 231/01. Le prescrizioni del Modello Organizzativo e del Codice Etico sono infatti assunte da PREFAB SRL in piena autonomia.

Destinatari e criteri di applicazione

Sono soggetti al sistema disciplinare ex d.lgs. n. 231/2001 di PREFAB SRL tutti i destinatari del Modello Organizzativo e del Codice Etico, e cioè in particolare:

  • i Dipendenti;
  • i Tirocinanti;
  • i Responsabili Apicali;
  • gli Amministratori;
  • i soggetti che abbiano rapporti contrattuali con la PREFAB SRL (Collaboratori, Organizzazioni Partner, Consulenti eFornitori);
  • i componenti dell’Organismo di Vigilanza.

PREFAB SRL informa tutti i destinatari della presenza del sistema disciplinare rendendolo disponibile in appositi spazi aziendali. 

L’applicazione delle sanzioni avviene secondo un principio di gradualità che tiene conto della gravità dell’illecito e considera le particolarità derivanti dallo status giuridico del soggetto nei cui confronti si procede.

Più in specifico, le sanzioni vengono applicate sulla base dei seguenti criteri:

  • il grado di intenzionalità delle violazioni commesse,
  • il livello di negligenza, imprudenza o imperizia relativo alle violazioni commesse;
  • gli eventuali casi di recidività o di commissione di una pluralità di illeciti;
  • l’entità e la gravità delle conseguenze prodotte;
  • il comportamento complessivo del soggetto che ha commesso la violazione;
  • la tipologia di compiti e mansioni a lui assegnati;
  • la posizione funzionale occupata e/o le responsabilità affidate;
  • Il tipo di rapporto contrattuale che lega il soggetto a PREFAB SRL.

Misure nei confronti dei Dipendenti

Le violazioni da parte dei lavoratori dipendenti di PREFAB SRL delle indicazioni contenute nel Codice Etico costituiscono illeciti disciplinari.

Le sanzioni applicabili nei confronti dei dipendenti, nel rispetto di quanto indicato dall'articolo 7 della legge 20 maggio 1970 n. 300 (Statuto dei Lavoratori) e successive modifiche, sono quelle previste dal CCNL applicato da PREFAB SRL, dai contratti integrativi aziendali e dal regolamento interno, e precisamente:

  • richiamo verbale;
  • richiamo scritto;
  • multa non superiore a tre ore di retribuzione;
  • sospensione dal lavoro e dalla retribuzione per un periodo non superiore a tre giorni;
  • licenziamento.

In particolare, il lavoratore viene sanzionato con un richiamo verbale o scritto:

  • alla prima violazione delle indicazioni previste dal presente Modello (comprese quelle del Codice Etico), tenendo un comportamento non conforme alle disposizioni del Modello stesso in relazione alle attività rilevanti per le aree a rischio di reato;
  • nel caso in cui sia in posizione sovra-ordinata rispetto ad altri lavoratori, ovvero ricopra il ruolo di preposto come definito all’art. 1 lettera e del D. Lgs. 81/2008, tollera oppure omette di segnalare lievi irregolarità commesse da altri lavoratori.

Il lavoratore viene sanzionato con multa non superiore a tre ore di retribuzione se:

  • viola più di una volta le indicazioni previste dal Modello (comprese quelle del Codice Etico) tenendo ripetutamente un comportamento non conforme alle disposizioni del Modello stesso in relazione alle attività rilevanti per le aree a rischio di reato;
  • nel caso in cui sia in posizione di sovra-ordinazione rispetto ad altri lavoratori, ovvero ricopra il ruolo di preposto come definito all’art. 1 lettera e del D. Lgs. 81/2008, tollera oppure omette di segnalare irregolarità non gravi commesse da altrilavoratori.

Il lavoratore viene sanzionato con la sospensione dal lavoro e dalla retribuzione economica per un periodo non superiore a tre giorni se:

  • viola più di una volta le indicazioni previste dal Modello (comprese quelle del Codice Etico) tenendo ripetutamente un comportamento non conforme alle disposizioni del Modello stesso in relazione alle attività rilevanti per le aree a rischio di reato, esponendo in questo modo la PREFAB SRL ad una situazione oggettiva di pericolo per l’integrità e la conservazione del suo patrimonio;
  • nel caso in cui sia in posizione di sovra-ordinazione rispetto ad altri lavoratori, ovvero ricopra il ruolo di preposto come definito all’art. 1 lettera e del D. Lgs. 81/2008, tollera oppure omette di segnalare gravi irregolarità commesse da altri lavoratori, che siano tali da esporre la PREFAB SRL ad una situazione di rischio.

Il lavoratore incorre nel licenziamento se assume dolosamente un comportamento in palese violazione delle indicazioni previste dal Modello Organizzativo (comprese quelle del Codice Etico), comportamento che risulti diretto in modo non equivoco a commettere uno qualsiasi degli illeciti previsti dal D. Lgs. 231/2001 e al quale consegua, quindi, la commissione di un reato, e che sia perciò tale da comportare la concreta applicazione a carico della PREFAB SRL delle sanzioni previste dal Decreto stesso.

Riguardo al procedimento attraverso cui le sanzioni vengono applicate, si rimanda a quanto previsto dall’art. 7 della legge 20 maggio 1970 n. 300 e dalla normativa contrattuale adottata da PREFAB SRL.

Misure nei confronti dei Tirocinanti

In caso di violazione delle indicazioni del Codice Etico da parte di personale in Stage, Studenti o Assimilati operanti in PREFAB SRL, le sanzioni applicabili a seconda della gravità della violazione sono le seguenti:

  • richiamo verbale;
  • richiamo scritto;
  • sospensione del rapporto in essere con la PREFAB SRL. 

Riguardo al procedimento attraverso cui le sanzioni vengono applicate:

  • l’Organismo di Vigilanza informa nel merito il Direttore Generale e il Responsabile dell’Area Aziendale interessata;
  • Questi ultimi, valutata la segnalazione, adottano gli opportuni provvedimenti disciplinari e le relative sanzioni, sentito il parere dell’Organismo di Vigilanza, ferma restando la possibilità per i destinatari dei provvedimenti di essere ascoltati a propriadifesa.

Misure nei confronti dei Responsabili Apicali

In caso di violazione o di mancato rispetto delle indicazioni del Codice Etico da parte delle figure che in PREFAB SRL hanno ruoli di responsabilità apicale (Direttore, Responsabili) le sanzioni applicabili sono le stesse previste per i dipendenti.

Dal punto di vista delle modalità procedurali, si rimanda a quanto previsto dall’art. 7 della legge 20 maggio 1970 n. 300 e dalla normativa contrattuale adottata da PREFAB SRL.

Ai Responsabili Apicali potranno anche essere revocate le procure eventualmente conferite, su proposta dell’Organismo di Vigilanza e attraverso una delibera del Consiglio di Amministrazione.

Oltre alla violazione delle procedure contenute nel Modello Organizzativo, costituisce illecito disciplinare da parte dei Responsabili Apicali anche:

  • la violazione degli obblighi di informazione nei confronti dell'Organismo di Vigilanza in ordine alla commissione dei reati rilevanti, ancorché tentata;
  • il mancato monitoraggio degli adempimenti a carico dei sottoposti in merito alle disposizioni del Sistema di Prevenzione e Protezione alla PREFAB SRL;
  • l’assunzione, nell’espletamento del proprio incarico, di comportamenti che non siano conformi a condotte ragionevolmente connaturate al ruolo rivestito ed al grado di autonomia riconosciuto, e che possano perciò essere richieste a colui che riveste un ruolo di responsabilità all’interno dell’organigramma aziendale.

Misure nei confronti degli Amministratori 

In caso di violazione delle indicazioni del Codice Etico da parte del Consiglio di Amministrazione di PREFAB SRL, l’Organismo di Vigilanza informa nel merito l’Assemblea dei Soci affinché convochi con urgenza una seduta a cui partecipa l’Organismo di Vigilanza stesso, per assumere le iniziative più opportune e adeguate, coerentemente con la gravità della violazione e conformemente alla normativa vigente e allo Statuto.

Misure nei confronti di Fornitori e Organizzazioni partner

La violazione delle indicazioni del Codice Etico da parte:

  • di soggetti che forniscono a PREFAB SRL beni o servizi (tramite collaborazione a progetto, prestazione professionale, somministrazione, appalto),
  • di organizzazioni che collaborano con PREFAB SRL nella realizzazione di progetti o azioni, è sanzionata secondo quanto previsto nelle specifiche clausole contrattuali inserite nelle lettere di incarico, nei contratti o negli accordi per lo sviluppo di collaborazioni, e può comportare, a seconda del livello di gravità della violazione:
  1. la sospensione del rapporto contrattuale e delle relative attività,
  2. l’applicazione di eventuali penali conseguenti a tale sospensione,
  3. la risoluzione del contratto.

Resta salva l’eventuale richiesta di risarcimento, qualora da tali violazioni derivino danni alla PREFAB SRL, come, a puro titolo diesempio, nel caso di applicazione (anche in via cautelare) delle sanzioni previste dal D. Lgs. 231/01 a carico della PREFAB SRL stessa.

Ogni violazione messa in atto da parte dei soggetti di cui sopra è comunicata dall’Organismo di Vigilanza mediante relazione scritta al Consiglio di Amministrazione.

Le specifiche funzioni organizzative preposte alla redazione dei contratti curano l’elaborazione, l’aggiornamento e l’inserimento nelle lettere di incarico e nei contratti stessi delle clausole idonee all’osservanza di quanto sopra specificato.

L’Organismo di Vigilanza verifica che nella modulistica contrattuale predisposta dalla PREFAB SRL siano inserite tali clausole.

Misure nei confronti dei Membri dell’Organismo di Vigilanza

Qualora la violazione delle indicazioni del Codice Etico sia ascrivibile a un membro dell’Organismo di Vigilanza, chi ne sia venuto a conoscenza informa senza indugio il Consiglio di Amministrazione, che promuove l’istruttoria del caso e le opportune ulteriori indagini.

Eventualmente il Consiglio di Amministrazione contesta la violazione al membro dell’Organismo di Vigilanza e adotta i provvedimenti opportuni.

DIFFUSIONE E INFORMAZIONE RIGUARDO AL CODICE ETICO

Ai fini dell’efficacia del presente Codice Etico, PREFAB SRL si impegna a garantirne la corretta informazione verso le Risorse Umane già presenti in PREFAB SRL o in ingresso, e verso tutti i soggetti esterni con cui essa intrattiene rapporti istituzionali e operativi.

Il sistema di informazione e formazione è supervisionato e integrato dall’attività realizzata in questo campo dall’OdV, in collaborazione con la Direzione e con i Responsabili delle diverse Aree organizzative.

Diffusione verso le Risorse Umane

L’adozione del Codice Etico è comunicata a tutto il personale dipendente attraverso l’affissione di un’apposita nota informativa in bacheca; il Codice Etico potrà essere consultato presso l’ufficio amministrativo dai dipendenti che ne facciano richiesta. 

Le lettere di assunzione rivolte al personale in ingresso dovranno contenere una dichiarazione con cui i neoassunti prendono atto delle indicazioni contenute nel Codice Etico e nel Modello Organizzativo.

In caso di aggiornamenti significativi al Codice Etico o al Modello Organizzativo, la PREFAB SRL provvederà comunicare a tutto il personale i nuovi contenuti o le modifiche / integrazioni introdotti.

La formazione attinente a questa materia è gestita in cooperazione con l’Organismo di Vigilanza. Le iniziative formative possono essere condotte tramite corsi in aula, formazione online, formazione mirata, partecipazioni ad eventi, newsletter.

Diffusione verso Fornitori e Organizzazioni partner

I soggetti che forniscono a PREFAB SRL beni o servizi (tramite collaborazione a progetto, prestazione professionale, somministrazione, appalto), e le organizzazioni che collaborano con PREFAB SRL nella realizzazione di progetti o azioni vengono informati:

  1. dell’adozione del Codice Etico di PREFAB SRL;
  2. della richiesta di conformare i loro comportamenti alle indicazioni del Codice Etico stesso. 

EVOLUZIONE E MIGLIORAMENTO DEL CODICE ETICO

Il D. Lgs. 231/01 prevede espressamente la necessità di aggiornare il Codice Etico al fine di mantenerlo costantemente adeguato alle specifiche esigenze dell’Organizzazione e alla sua concreta operatività. Gli interventi di adeguamento e/o aggiornamento saranno realizzati essenzialmente in occasione di:

  1. innovazioni normative;
  2. violazioni del Codice Etico e/o rilievi emersi nel corso di verifiche sull’efficacia del medesimo;
  3. modifiche della struttura organizzativa della PREFAB SRL.

L’aggiornamento del Codice Etico spetta al Consiglio di Amministrazione di PREFAB SRL, eventualmente su proposta dell’Organismo di Vigilanza previsto dal D. Lgs. 231/01. 

L’Organismo di Vigilanza provvede a rendere operative le modifiche del Codice Etico e a fare in modo che i nuovi contenuti vengano divulgati all’interno e all’esterno della PREFAB SRL.