La realizzazione degli spogliatoi sportivi presso Alto Reno Terme
Una realizzazione in edilizia ibrida
Nel panorama dell’edilizia contemporanea, la capacità di integrare sistemi costruttivi differenti rappresenta un valore strategico sempre più richiesto, soprattutto negli interventi su contesti esistenti.
La realizzazione dei nuovi spogliatoi sportivi presso il Campo Comunale Cesare Sabbatini, in località Berzantina nel comune di Alto Reno Terme (Bologna), è un esempio concreto di come l’edilizia modulare possa evolversi in una soluzione ibrida, capace di dialogare con l’architettura tradizionale e rispettare i vincoli paesaggistici.
LA SFIDA E GLI OBIETTIVI DELLA REALIZZAZIONE
Inserito in un contesto naturale caratterizzato da colline verdi, questo intervento nasce con l’obiettivo di ampliare il complesso sportivo comunale,
già dotato di uno spogliatoio in muratura tradizionale dedicato ai campi da tennis,
attraverso la realizzazione di una nuova struttura destinata al campo da calcio.
La sfida progettuale per Prefab si è articolata su tre obiettivi principali:
- il rispetto del contesto e dei vincoli paesaggistici imposti dal comune;
- la necessità di replicare fedelmente il linguaggio architettonico dell’edificio già esistente;
- la volontà di ottenere un risultato visivo unitario, capace di eliminare ogni percezione di discontinuità tra le due strutture.
Questa intenzione progettuale si è tradotta in una composizione ordinata e simmetrica:
i due edifici si fronteggiano lungo un asse lineare, definendo uno spazio di percorrenza centrale pavimentato,
mantenendo identità formale e armonia complessiva, pur adottando un sistema costruttivo diverso.
FASI COSTRUTTIVE: MODULARITA' E INTEGRAZIONE DI TECNICHE
La base dell’intervento è costituita dal sistema costruttivo modulare Prefab, sviluppato attraverso una struttura portante in profili pressopiegati zincati,
assemblati tramite saldatura e bullonatura, che garantiscono resistenza, precisione e rapidità di installazione.
Le pareti perimetrali sono realizzate con pannelli sandwich da 120 mm, coibentati in lana minerale ad alta densità,
mentre le partizioni interne utilizzano pannelli da 50 mm con la stessa tipologia di isolamento.
Il pavimento è composto da una caldana in calcestruzzo armato su lamiera grecata collaborante,
mentre la copertura prevede pannelli sandwich con doppio strato isolante in poliuretano espanso.

Al nostro metodo costruttivo standard si è affiancato un intervento mirato di edilizia ibrida,necessario per ottenere la resa estetica richiesta.
La facciata è stata infatti completata con l’applicazione di lastre in gesso fibrorinforzato,
seguite da rasatura armata e finitura ad intonaco, riproducendo fedelmente l’aspetto della muratura tradizionale.
Anche la copertura è stata oggetto di personalizzazione: il tetto a due falde è stato realizzato con una
pendenza maggiore rispetto agli standard modulari, al fine di replicare la volumetria dell’edificio esistente.
Serramenti e lattonerie tono su tono sono stati definiti dal progettista, contribuendo a rafforzare l’effetto di continuità visiva.

La struttura risultante:
Spogliatoi sportivi efficienti e su misura
Il risultato è una struttura di 6,5 x 28,8 metri per 3 metri di altezza, composta da 10 moduli prefabbricati, che si inserisce perfettamente nel complesso sportivo esistente.
Gli spazi interni sono organizzati in modo funzionale e conforme alle esigenze dell’impianto: due spogliatoi principali da 32 mq ciascuno con relativi servizi, due locali arbitro con bagno, un’infermeria e un vano tecnico.
Dal punto di vista impiantistico, l’edificio integra soluzioni ad alta efficienza energetica, tra cui impianto fotovoltaico e pompa di calore, confermando l’approccio Prefab orientato alla sostenibilità e alla riduzione dei consumi.
Ciò che distingue questa realizzazione non è solo l’organizzazione funzionale o la qualità costruttiva, ma la capacità di rendere invisibile la differenza tra tecnologie costruttive, trasformando la modularità in uno strumento progettuale flessibile e adattivo.
SINERGIA TRA ARCHITETTURE E COMPETENZE
Questo intervento rappresenta un esempio concreto di come Prefab sia arrivata a superare i confini dell’edilizia prefabbricata,
evolvendola oltre gli standard, fino a integrarla con tecniche costruttive differenti e adattarla pienamente al contesto architettonico esistente.
Il risultato è stato possibile grazie alla collaborazione sinergica tra Prefab, l’impresa edile Bernardi Sergio Srl e lo studio di progettazione MATE,
che hanno condiviso competenze e obiettivi lungo tutte le fasi del progetto e che ringraziamo per la collaborazione.
Un esempio concreto di edilizia ibrida che dimostra come innovazione e tradizione non siano elementi contrapposti,
ma possano coesistere in un’unica soluzione costruttiva, dando vita a un’architettura coerente, efficiente e innovativa.
Credits fotografie:
©Federico Covre + MATE
http://www.federicocovre.com/
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